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Covid-19: cosa prevedono gli interventi Ue in tutela dell’agricoltura

Per dare una prima, ma non unica, risposta all’emergenza coronavirus la Commissione europea, ha introdotto un’eccezionale flessibilità e semplificazione nell’uso dei fondi di investimento strutturali europei, compreso il Fondo Fears, cioè il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

REQUISITI PER ACCEDERE AL SOSTEGNO

La modifica al Regolamento FESR è stata resa possibile con l’adozione da parte della Commissione, in data 19 marzo 2020, del Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell’economia nel contesto della pandemia di coronavirus.

In particolare In particolare, la Commissione ha stabilito una flessibilità nell’uso degli strumenti finanziari, che per gli agricoltori e altri beneficiari dello sviluppo rurale si traduce in un beneficio di prestiti o garanzie fino a €200.000 a condizioni favorevoli, con tassi di interesse molto bassi o piani di pagamento favorevoli. Per quanto riguarda la riallocazione dei fondi,  i paesi dell’Ue saranno autorizzati ad utilizzare la liquidità ancora disponibile nell’ambito dei loro programmi di sviluppo rurale (PSR), anziché farla rientrare nel bilancio dell’UE (no disimpegno). I soldi dovranno essere utilizzati sempre nel quadro nel II pilastro.

Quali misure interessano la Politica agricola comune (PAC)?

  • La scadenza del termine per le domande di pagamento relative alla PAC sarà prorogato di un mese, dal 15 maggio al 15 giugno 2020, in modo da dare agli agricoltori più tempo per compilare la domanda sia per i pagamenti diretti sia per i pagamenti per lo sviluppo rurale.
  • Per incrementare il flusso di cassa degli agricoltori, Bruxelles propone di aumentare gli anticipi dei pagamenti diretti e dei pagamenti per lo sviluppo rurale. Le percentuali degli anticipi passano dal 50% al 70% per i pagamenti diretti, e dal 75% all’85% per i pagamenti per lo sviluppo rurale. Gli agricoltori inizieranno a ricevere questi anticipi dal 16 ottobre 2020.

PESCA E ACQUACOLTURA

Per quanto riguarda il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), le novità consentono una procedura semplificata per la modifica dei Programmi operativi e la riassegnazione più flessibile delle risorse finanziarie per ciascun Stato membro. E’ previsto il sostegno all’arresto temporaneo delle attività di pesca e alla sospensione della produzione, anche per l’acquacoltura.

Si propone che tutte le misure siano ammissibili retroattivamente a partire dal 1º febbraio 2020 e rimangano disponibili fino al 31 dicembre 2020.

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