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Mite, Pnrr: sostenibilità dei rifiuti e modelli di economia circolare

Un totale di 2,1 miliardi di euro le risorse attivate nei mesi scorsi dal Mite, il ministero della Transizione ecologica, per finanziare i progetti utili al rafforzamento delle infrastrutture per la raccolta differenziata e l’ammodernamento o lo sviluppo di nuovi impianti di trattamento, per colmare il divario tra Nord e Sud del Paese e realizzare progetti flagship altamente innovativi per le filiere strategiche.

L’ammontare complessivo è ripartito in un miliardo e mezzo di euro per la realizzazione di nuovi impianti di gestione dei rifiuti e l’ammodernamento degli impianti esistenti e 600 milioni di euro per la realizzazione di progetti faro di economia circolare per filiere industriali strategiche.

Nelle due settimane restanti la scadenza degli Avvisi, considerando che si tratta di progetti caratterizzati da un discreto grado di complessità e innovazione industriale, il Mite sta monitorando costantemente la situazione, anche per comprendere eventuali criticità o fabbisogni emersi in fase di ideazione e presentazione dei progetti.

Altro punto di attenzione è la distribuzione geografica delle proposte, proprio perché le maggiori criticità strutturali dei servizi si registrano al Centro-Sud, gli investimenti attivati rispondono al vincolo del 60 per cento delle risorse concordato con la Commissione Ue in fase di redazione del Pnrr. Al momento, i dati estratti dalla piattaforma online per le candidature fanno registrare valori in linea con tale distribuzione: dal Centro-Sud proverrebbero il 55 per cento delle domande per l’Investimento 1.1 (enti pubblici) e il 60 per cento delle domande per l’Investimento 1.2 (imprese). Un dato ancora parziale: moltissime domande in compilazione non hanno raggiunto un grado di completezza tale da poter loro attribuire la corrispondente area geografica (per l’Investimento 1.1, il 40 per cento delle domande in compilazione).

Oltre al monitoraggio costante, il Mite ha attivato una serie di canali informativi e di supporto per i soggetti destinatari degli Avvisi: un Help desk per richiedere chiarimenti, un Contact center con numero verde per rispondere a difficoltà di utilizzo della piattaforma online per le candidature, un ciclo di webinar informativi, oltre a fornire una serie di format e fac-simile da utilizzare come riferimento per la documentazione da allegare alle proposte.

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