martedì , Febbraio 27 2024
Home / Comunicazione / De Rita: “Il problema italiano è la mancanza di borghesia”

De Rita: “Il problema italiano è la mancanza di borghesia”

Sempre acute le analisi del professor Giuseppe De Rita, 86 anni, decano dei sociologi italiani (nonostante la laurea in giurisprudenza), cresciuto allo Svimez e tra i fondatori del Censis.
In un’intervista al quotidiano “La Repubblica” del 14 novembre, a proposito della situazione non certo rosea del nostro Paese, collega il vulnus italiano alla mancanza della borghesia. Motivo per cui vince la politica del rancore. E’ un modo – corretto – per rispondere alle polemiche sollevate dai grillini sul carattere “borghese” della manifestazione torinese a favore della Tav.
«In Italia, a differenza della Germania, della Francia, dell’Inghilterra, il ceto medio non è riuscito a diventare borghesia – spiega il sociologo. «È sempre sostanzialmente rimasto ceto medio, un magma sociale che sobbolle proprio perché non riesce a fare quel salto». E spiega nel dettaglio che mentre “la borghesia ha coscienza di sé e delle sue responsabilità sociali”, cioè si fa anche carico di un interesse generale, il ceto medio no, aspira a diventare borghesia ma non ci riesce. Tra i motivi anche l’ascensore sociale sostanzialmente bloccato.
De Rita ricorda che nel 1968, quando i figli hanno tentato di rompere gli schemi per sfuggire alla rassegnazione che vedevano negli occhi dei loro genitori, c’è stato questo tentativo di evoluzione. Così come negli anni Novanta quando i piccoli imprenditori si sono affidati a Berlusconi sperando di fare il salto.
“Perché invece non riesce con i grillini? – domanda l’intervistatore di “Repubblica” al professore romano.
«Perché il Movimento 5 Stelle non promette il salto sociale al ceto medio. Si limita a trasformarne il rancore in consenso. Grillo interpreta la frustrazione che fa sobbollire il magma. Il ceto medio che sceglie i grillini odia la borghesia perché ne invidia il successo. Per questo se la prende con Monti o con la Fornero, loro sono quelli che avrebbero voluto essere».
E cita Marx, che ha definito questo fenomeno con due termini: “livellamento e invidia”.
La speranza per l’anziano sociologo romano è che gli attuali giovani, studiando o lavorando all’estero, entrino in contatto con società in cui la borghesia ha un ruolo centrale.
(Gi.Ca.)

Check Also

Lagarde (Bce), “Il Consiglio direttivo deve avere fiducia”

“Questi tassi di interesse sono a livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, daranno …