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Dal Sud l’esodo continua

Dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il nostro Sud in direzione Centro-Nord. E altri 154mila sono andati via dall’Italia (il 72% resta in Europa), in cerca soprattutto di stipendi migliori, medie tra 613 e 650 euro netti in più al mese all’estero, oltre a migliori crescite personali e professionali.

È quanto emerge dall’ultimo rapporto Svimez denominato “Un Paese, due emigrazioni”. Un titolo presto spiegato: oltre ai giovani, vanno via anche gli anziani, specie al momento della pensione. Li chiamano i “nonni con la valigia” e sono quasi raddoppiati nel periodo preso in esame. Fenomeno meno rilevato perché molti di loro mantengono la residenza nel luogo di origine.

I numeri dell’esodo sono in costante crescita: dai 10mila del 2019 ai 21mila del 2024. Con la percentuale di laureati che lievita sul totale delle partenze: dal 20% del 2002 a circa il 60% nel 2024.

Tutto ciò, oltre a continuare a svuotare i nostri paesi del Mezzogiorno, vanifica gli investimenti pubblici soprattutto nell’istruzione e nei servizi. Inoltre aumenta il divario tra Nord e Sud del Paese.

Il saldo della popolazione è negativo, anche perché rispetto alle tante partenze ci sono pochissimi rientri. Ed al calo della popolazione conseguono dolorosi tagli nei servizi, dalle scuole ai trasporti, dagli sportelli postali a quelli bancari.

A margine del Rapporto, Luca Bianchi, direttore Svimez, ha lanciato una proposta condivisibile: una detassazione dei redditi da lavoro dei giovani laureati neoassunti nei primi cinque anni di attività nelle regioni europee più fragili. Ciò, in effetti, consentirebbe di aumentare il salario netto di ingresso anche nel Mezzogiorno, riducendo il divario di appetibilità rispetto alle aree più forti e rendendo concretamente più praticabile il diritto a restare. Una proposta giudiziosa, che sottoscriviamo, che innesta concretezza in un dibattito finora infruttifero, tanto che la diaspora purtroppo non si interrompe e molti nostri paesi meridionali sono di fatto fantasma.

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