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Il buon senso di Zaia sul Covid

L’intervista di Luca Zaia, governatore del Veneto, sul Corriere della Sera di oggi conferma per l’ennesima volta perché l’esponente “moderato” della Lega polarizzi così tanti consensi, non solo nella sua regione: esprime spesso quei concetti di buon senso che balzano in testa a tanti italiani.

Ad esempio, Zaia dice che sarebbe opportuno – sul fronte Covid – contare oggi i ricoverati e non i positivi. Giustissimo. Se scopo del vaccino è proprio quello di ridurre ricoveri e decessi, è importante monitorare la situazione negli ospedali. Anche perché la pandemia, oltre a rappresentare direttamente un’ecatombe sanitaria, ha in gran parte paralizzato tutto il settore dei controlli e della prevenzione medica.

Anche sul green pass obbligatorio per andare in luoghi abituali, come al ristorante, così come hanno deciso i francesi, Zaia frena. E lo fa per vari motivi. Spiega: “La vaccinazione deve essere volontaria. Bisogna anche tenere conto che noi ora non abbiamo vaccini per tutti. Quindi, di fronte ad una costrizione più o meno diretta dovremmo essere in grado di garantire a tutti la vaccinazione. Così non è, purtroppo. Ma c’è un altro ostacolo, che noi abbiamo già sperimentato. In Veneto siamo stati richiamati dal garante della Privacy perché chiediamo il green pass per entrare in ospedale. C’è anche questo profilo da tenere in considerazione. Se c’è chi rivendica la libertà di non vaccinarsi, c’è anche chi è già vaccinato e adesso rivendica più libertà. Sembra un gioco di parole, ma noi dobbiamo stare attenti a tenere comportanti coerenti. Se diciamo che con la vaccinazione possiamo tornare ad una vita quasi normale, non possiamo poi mettere troppi ostacoli se non quelli dettati dalle giuste norme di prevenzione”.

Ragionamenti tutti condivisibili. In effetti si comincia a dire che i numeri in prevedibile crescita della variante Delta “preoccupano”, ma bisognerebbe spiegare perché. Certo, ritrovarsi di nuovo centinaia di migliaia di persone in quarantena è comunque un dato preoccupante anche per l’economia del Paese. E nelle scuole a settembre non vorremmo rivedere quegli errori prodotti dalla disastrosa gestione dell’ex ministra Azzolina. Ma quello che conta di più in assoluto è certamente il carico sugli ospedali. Il ruolo basilare di vaccini efficaci è quello di svuotare i reparti ospedalieri. Ed è su questo punto che ci vuole la massima chiarezza.

Riprendere seriamente il tracciamento sarà basilare. E anche in questo il Veneto ha da insegnare a tutti: ne fa 21mila al giorno. Un vero modello.

(Domenico Mamone)

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