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INPS, un cervellone smaschera le assenze sospette

Il primo settembre entrerà in funzione il nuovo cervellone dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in grado di smascherare i falsi assenteisti. Infatti, con la nuova norma la quale prevede di rafforzare in controlli in caso di malattia, con la previsione di visite mirate, viene ad istituirsi il nuovo polo unico delle visite fiscali, il quale non si occuperà solo di privati ma anche dei dipendenti pubblici.

Le nuove norme fanno chiarezza anche sui soggetti che dovranno occuparsi dei controlli. Questi avranno un’indennità su base oraria e bonus in base al numero delle visite ed al raggiungimento di certi obiettivi.

La convenzione che andrà a regolare  il rapporto tra Inps e medici di settore avrà una lunghezza di tre anni. In caso di ritardi, come stabilito dal decreto Madia, la disciplina sarà regolata da una norma transitoria. I medici prescelti per i controlli saranno selezionati tra quelli iscritti alle liste speciali mediante procedure di selezione pubbliche e trasparenti.

Oltre a questo, come abbiamo scritto in precedenza, un algoritmo elaborerà i dati dei lavoratori che saranno conservati e studiati in un cervellone appositamente predisposto. Quindi non sarà più necessariamente il datore di lavoro a dover richiedere il controllo ma i controlli potranno essere decisi anche d’ufficio. L’obiettivo è chiaro, colpire gli assenteisti seriali e quelli che si ammalano sempre al ridosso del weekend e di festività particolari .

Cambiano anche gli orari in cui il medico può accertare la malattia: gli statali dovranno essere reperibili dalle 9 alle 13 la mattina e dalle 15 alle 18 il pomeriggio, mentre per i lavoratori privati gli orari restano invariati (10-12 e 17-19).

 

Christian Battistoni

 

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