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Ires: imprese sempre più in regola ma una su tre è in perdita

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Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso pubblici i dati  statistici riguardanti le dichiarazioni Ires  e Irap per il 2017, presentate nel corso del 2018 e del 2019. La pubblicazione include i dati delle importanti agevolazioni fiscali, come il patent box, l’iper-ammortamento e il super-ammortamento. La pubblicazione contiene anche le statistiche sulle dichiarazioni Ires presentate dai contribuenti che utilizzano il modello Redditi-Enti non commerciali, completando i dati statistici relativi alle dichiarazioni fiscali per l’anno d’imposta 2017.

Ires
Nell’anno d’imposta 2017 le dichiarazioni delle società di capitali sono state 1.197.563, in crescita rispetto all’anno precedente (+2,7%). L’89,1% delle società di capitali è una società a responsabilità limitata. Il 63% dei soggetti ha dichiarato un reddito d’impresa rilevante ai fini fiscali, mentre il 30% ha dichiarato una perdita e il 7% ha chiuso l’esercizio in pareggio. Il reddito fiscale dichiarato, pari a 173,3 miliardi di euro, mostra un consistente incremento (+6,1%).
I settori dove si riscontra il segno positivo sono trasporto e magazzinaggio (+14,9%), attività finanziarie e assicurative (+7,2%), commercio all’ingrosso e dettaglio (+5,5%) e attività manifatturiera (+4,3%).
Decresce del 7,9% l’ammontare della perdita fiscale, per un importo pari a 63,8 miliardi di euro. La riduzione nell’anno in esame è concentrata nel settore finanziario (-24%), in controtendenza rispetto all’anno precedente.
Nel 2017 le società di capitali hanno dichiarato un imponibile di 143,1 miliardi di euro (+17,7% rispetto al 2016).
A presentare il modello “Redditi Enc – Enti non commerciali” per l’anno d’imposta 2017 sono stati 150.873 (-0,16% rispetto all’anno precedente), di cui il 64% sono “Associazioni non riconosciute e comitati” seguite da “Altri enti ed Istituti” (10% del totale) e dalle “Associazioni riconosciute” (9% del totale). L’imposta netta totale dichiarata risulta pari a 778 milioni di euro, attribuibile per il 25% alle “Fondazioni bancarie”, per il 14% agli “Enti e Istituti di previdenza e assistenza” e per il 13% a “Enti pubblici non economici”.
 
Aiuto alla crescita economica
Il rendimento figurativo che dà diritto alla deduzione dal reddito d’impresa del capitale proprio (Ace) passa, nel 2017, da 4,75% all’1,6%. Da un confronto di dati rispetto al 2016, risulta che le società di capitali con diritto alla deduzione Ace sono oltre 320.400 (+0,8%), per un ammontare di deduzione spettante di 18,3 miliardi di euro. L’eccedenza pregressa relativa all’anno precedente pari a 10,8 miliardi di euro (1,6 volte il valore del 2016) ha riguardato oltre 79.700 società, mentre l’ammontare di deduzione non utilizzata nell’anno e riportabile agli anni successivi è pari a oltre 10,3 miliardi di euro (0,9 volte il valore del 2016).
 
Dati sulla deducibilità degli interessi passivi
Gli interessi passivi di periodo iscritti in bilancio ammontano a 33,1 miliardi di euro (-4,7% rispetto al 2016), mentre quelli afferenti a periodi precedenti, e riportabili in quanto non dedotti precedentemente, ammontano a 39,4 miliardi di euro (+0,8% rispetto al 2016). La quota di interessi deducibili (comprensiva di quelli dei periodi precedenti) è pari a circa 27,6 miliardi di euro (38,1% del totale).
 
Patent Box
È un regime introdotto nel 2015 che prevede la possibilità di optare per un trattamento di favore per i redditi derivanti dall’utilizzo di brevetti industriali, marchi, opere di ingegno, processi e disegni industriali. Nel 2017 i marchi d’impresa sono esclusi da tale regime; tuttavia sono state previste delle disposizioni di salvaguardia per le opzioni esercitate precedentemente, per le quali rimane aperta una finestra temporale (cd. grandfathering) per continuare a fruire dell’agevolazione entro il 30 giugno 2021. L’opzione ha una durata di 5 esercizi ed è irrevocabile.
In base ai dati del 2017, oltre 1.200 società hanno utilizzato l’agevolazione per un importo di reddito detassato e plusvalenze esenti pari a 2,9 miliardi di euro (2,1 volte il valore del 2016). L’incremento maggiore si riscontra nei settori “manifatturiero” (3 volte il valore del 2016 passando da 690 milioni di euro a 2 miliardi di euro) e “commercio all’ingrosso e al dettaglio” (passando da 272 a 312 milioni di euro).
 
Super-ammortamento
Si tratta della possibilità di dedurre una maggiore percentuale della quota di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi. Nel 2017 a fruire dell’agevolazione sono stati in 258.126, per un totale di 4,7 miliardi di euro. Oltre il 53% dei fruitori si concentra nelle classi di ricavo comprese tra 200.000 euro e 2.500.000 euro. L’ammontare dell’agevolazione è concentrato nelle seguenti regioni: Lombardia (30%), Lazio (12%) e Piemonte (11,7%).
In termini di ammontare, la maggiore deduzione è concentrata (76%) nei seguenti settori: “manifatturiero” (35,6%), “noleggio, agenzie viaggio e servizi di supporto alle imprese” (21,5%), “commercio all’ingrosso e al dettaglio” (10,2%) e “servizi di informazione e comunicazione” (9,1%).

Iper-ammortamento
L’incentivo che punta a favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale. nel 2017 è stato utilizzato da oltre 8.300 soggetti, per un ammontare di circa 418 milioni di euro. La fruizione è concentrata in larga parte nel settore nel settore manifatturiero (84% dell’ammontare dell’agevolazione). Un’analisi dell’iper-ammortamento, a cura del Df e del Centro studi Confindustria, è disponibile nel rapporto 2019 “Dove va l’industria italiana”, capitolo 4.2.
 
Irap
Nell’anno d’imposta 2017 sono 3.819.984 i soggetti che hanno presentato la dichiarazione Irap (-3,6% rispetto al 2016). I dati interessano in misura prevalente le persone fisiche (-7,3% rispetto al 2016), a causa delle adesioni al regime forfetario, e le società di persone (-4,3% rispetto al 2016).
I soggetti che dichiarano un valore della produzione diverso da zero (al netto delle deduzioni del costo del lavoro) sono 3.309.354 (-2,4% rispetto all’anno precedente), per un ammontare complessivo di circa 374,1 miliardi di euro (+3,2% rispetto al 2016). L’incremento del valore della produzione dichiarato riguarda in particolare le società di capitali (+13,7%).
Flessione per le persone fisiche e le società di persone, rispettivamente del 33,6% e del 14,0%.
Aumenta la base imponibile totale, pari a circa 437,4 miliardi di euro (+3,5% rispetto al 2016).
L’imposta dichiarata per l’anno 2017 è stata pari a 23,2 miliardi di euro (+2% rispetto al 2016), con un valore medio pari a 11.070 euro.
Il 52% dell’imposta è prodotta al Nord, il 16% al Sud, in linea con quanto rilevato l’anno precedente

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