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Poste Italiane, incontra 4mila sindaci: Unsic all’evento “Sindaci d’Italia”

Poste Italiane incontra i sindaci e guarda al futuro. Automezzi “green”, Pos in comodato gratuito, nuovi servizi informativi, programmi di educazione finanziaria e digitale.

Sono queste alcune delle novità presentate da Poste Italiane in occasione della seconda edizione della manifestazione “Sindaci d’Italia”, davanti ad una platea di oltre 4000 sindaci dei piccoli comuni italiani, evento al quale l’Unsic era presente con la redazione di InfoImpresa.

È stata la presidente Bianca Maria Farina, nella sala congressi de “La Nuvola” a Roma, a sottolineare i risultati raggiunti nel corso dell’ultimo anno: “A distanza di un anno dall’edizione dello scorso anno abbiamo mantenuto gli impegni di non chiudere gli uffici postali nelle aree meno densamente abitate ed in particolare nei comuni con meno di 5000 abitanti. Oggi è l’occasione di prendere nuovi impregni. Nessuna aziende conosce e vive il territorio come noi di Poste italiane. Continueremo ad affiancare e a servire il paese come dice la nostra storia”

Ad illustrare nello specifico il piano per il futuro di Poste italiane per i piccoli comuni è stato Matteo Del Fante, l’amministratore delegato di Poste Italiane:

  • avvio di programmi di educazione finanziaria e digitale;
  • Pos gratuiti ai comuni per i servizi di pagamento digitale;
  • l’uso di mezzi “green” per il recapito della posta;
  • l’installazione di locker nei comuni privi di ufficio postale, per semplificare le operazioni di consegna dei pacchi e il pagamento dei bollettini;
  • l’installazione di cassette postali smart a tecnologia digitale;
  • l’attivazione di servizi di informazione per i cittadini;
  • la realizzazione di nuovi eventi filatelici per meglio valorizzare le tradizioni e le realtà del territorio

“Poste Italiane – ha detto l’ad Matteo Del Fante – ha realizzato gli impegni assunti nel 2018 con i piccoli Comuni grazie alla dedizione delle persone che lavorano in azienda e alla proficua collaborazione instaurata con il territorio e con le istituzioni locali. Siamo consapevoli dell’importanza strategica della presenza capillare di Poste e della nostra capacità di collegare i territori alle istituzioni e ai servizi erogati centralmente: la nostra azienda accorcia le distanze, agevola le relazioni, direi che è una sorta di intermediario tra le diverse aree del Paese. E’ giunto ora il momento di compiere una nuova tappa, arricchendo le iniziative realizzate e confidando nel fatto che i progressi conseguiti costituiscono una testimonianza della comune capacità di lavorare al servizio dell’Italia, favorendone lo sviluppo, la coesione sociale e territoriale”.

Nello specifico, Poste Italiane ha realizzato tutti gli obiettivi a suo tempo presentati:

  • nessuna chiusura di alcun ufficio postale;
  • realizzati nel 2018 circa 900 incontri con amministratori locali;
  • sono stati installati 614 Atm Postamat;
  • attivati servizi a domicilio e presso esercizi convenzionati nei Comuni privi di ufficio postale;
  • collegati 5.688 spot WI-FI negli uffici postali di 5.051 Comuni;
  • eliminate 574 barriere architettoniche in 549 Comuni;
  • potenziati 219 uffici postali in 211 centri turistici;
  • installate 3.751 nuove cassette postali e 3.793 impianti di video sorveglianza;
  • attivati 119 servizi di tesoreria;
  • donati 13 immobili ai Comuni per attività di interesse collettivo;
  • realizzati 15 murales per migliorare il decoro urbano degliuffici postali periferici.

Tutto questo davanti ad un parterre di ospiti di tutto rispetto: oltre alla presidente Farina hanno partecipato all’evento il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo, il ministro dell’Innovazione tecnologica e della digitalizzazione Paola Pisano, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, il ministro per il Sud e la coesione sociale Giuseppe Provenzano, il ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini, oltre a Nicola Zingaretti come presidente della Regione Lazio. Sono intervenuti anche Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente nazionale di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Marco Bussone, presidente nazionale Uncem (Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani)

 “Nei piccoli comuni abita circa il 16% della popolazione italiana – ha detto il premier Conte nel suo intervento – sono 10 milioni di persone. I piccoli comuni sono un deposito di preziose testimonianze artistiche e culturali e sono ancora oggi centro propulsivo di attività economiche e produttive”. E sulla proposta legislativa “liberiamo i sindaci” ribadita con forza nel suo intervento dal presidente Anci Decaro, che denunciando l’isolamento di molti sindaci senza neanche i segretari generali ha sottolineato la necessita di una indennità minima di almeno 1500 euro (Quante volte avete pagato di tasca vostra i trasferimenti? Quante volte avete pagato di tasca vostra piccoli eventi dei vostri Comuni perché non ci sono risorse?), il Premier ha confermato la creazione di un tavolo di lavoro “che aprirà il 7 novembre e sarà operativo fino a fine manovra, con tutti gli enti locali presso il ministero degli Affari Regionali, per accogliere le vostre istanze”.

Tra le fondamenta dell’azione di governo, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri parlando di manovra, c’è “il tema welfare e famiglie”, con una “grande piano per la costruzione di asili nido e la gratuità delle rette degli asili nido per la maggior parte della popolazione”.

Per il ministro dell’Innovazione, Paola Pisano, la sfida è rappresentata dalla digitalizzazione dei piccoli Comuni: “Nessuno deve rimanere indietro. Oggi ci sono 10 milioni di italiani che non ricevono internet” ha spiegato il ministro. Da qui l’idea di puntare sull’eccellenza delle infrastrutture già presenti: “Abbiamo la fibra ultra larga, dobbiamo potenziarla certamente ma è una buona base di partenza”.

In quest’ottica si inserisce il protocollo d’intesa “Wi-Fi Italia”, siglato a margine dell’evento dal vice ministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni e l’ad Matteo Del Fante, che punta a far ottenere per gli uffici postali una rete di accesso gratuita.

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