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Guerra russo-ucraina, nuove prospettive di pace

Dopo più di un anno e mezzo di guerra, il conflitto russo-ucraino sembra aver raggiunto un’impasse.
Con perdite ingenti su entrambi i fronti, “ci sono abbastanza problemi da entrambe le parti e in generale la situazione è ora di grave stallo: nessuno può fare nulla per rafforzare o far avanzare la propria posizione”, ha dichiarato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, principale alleato di Vladimir Putin, citato dall’agenzia Belta.

Ha quindi esortato “a sedersi al tavolo del negoziato e arrivare ad un accordo. – Sottolineando – come ho già detto una volta, non ci devono essere precondizioni, la cosa principale è che sia dato l’ordine di ‘fermarsi'”.

Intanto la pace diventa una prospettiva sempre più concreta. Sergei Shoigu ministro della Difesa russo, attualmente a Pechino per il 10° Forum Xiangshan, il più grande raduno sulla diplomazia militare organizzato dalla Cina, ha dichiarato che la Russia è pronta a discutere la possibilità di giungere alla pace.

Dichiarando: “Se si creeranno le condizioni necessarie, siamo pronti a discutere politicamente sia la soluzione postbellica della crisi ucraina sia i parametri di un’ulteriore coesistenza con l’Occidente su una base realistica”, riporta l’Agi.

Ciò sempre che l’America e l’Europa non ostacolino la Russia, cercando di sconfiggerla. “È importante garantire relazioni paritarie tra tutte le potenze nucleari, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che hanno una responsabilità speciale nel garantire la pace e la stabilità globale”, ha sottolineato. “La formazione di un ordine mondiale equo e multipolare richiede un rinnovamento e una maggiore stabilità dell’architettura di sicurezza internazionale. Tutti i Paesi interessati dovranno unire gli sforzi a tal fine”.

Nella situazione odierna, con la guerra in Israele che continua a mietere vittime innocenti, l’auspicio è che non si tratti di uno specchietto per le allodole e che, almeno su questo fronte, si possa giungere presto a una pace giusta.

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