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Il 7 ottobre alla scoperta dei locali storici d’Italia

Caffe Camparino Milano

In Italia ci sono locali che raccontano la storia, l’arte e la cultura del nostro Paese. Sono caffè, ristoranti, teatri e alberghi che hanno ospitato personaggi illustri della politica, della letteratura, della musica e dello spettacolo. Locali che hanno mantenuto intatto il loro fascino originale, con arredi, decorazioni e atmosfere d’epoca. Sono luoghi da scoprire e apprezzare, perché rappresentano una testimonianza viva del nostro patrimonio artistico e culturale.

È con questo intento conoscitivo e di valorizzazione la bellezza intramontabile di certi luoghi, che ogni anno il primo sabato del mese di ottobre si svolge Giornata dei locali storici d’Italia organizzata dall’Associazione locali storici d’Italia.

L’edizione 2023 si terrà sabato 7 ottobre nei vari locali storici disseminati su tutto il territorio italiano con visite guidate, degustazioni, conferenze e molto altro. Hanno fatto sognare e continuano a far sognare generazioni di italiani e di turisti, come il Florian a Venezia, il Gambrinus a Napoli, il Cambio a Torino e le decine e decine d’altri, in tutte le regioni italiane, nelle grandi città come nei piccoli centri. Da Roma a Milano, da Genova a Torino, da Palermo a Napoli e Venezia, e poi ancora a Sorrento, Amalfi e Portofino.

Nel corso della Giornata dei locali storici d’Italia si potranno scoprire le mille storie che raccontano, da nord a sud, i locali storici che partecipano a questa edizione. Come in una vera e propria caccia al tesoro si può scoprire qual è il locale dove Umberto Eco ha ambientato il suo romanzo “Il Cimitero di Praga”; dove furono inventati i tramezzini; qual è il Ristorante che si trova nelle memorie di Casanova; chi era il cuoco-bersagliere del generale Lamarmora nella Guerra di Crimea; qual è il pesto ufficiale dei Papi, lo stesso pesto che Frank Sinatra si faceva spedire fino in America e che Pavarotti se ne portò un quintale per una tournée di un mese in Cina; qual è l’hotel dove Hitchcock studiò alcune riprese di “Caccia al ladro” e dove la scala ellittica lo ispirò per “Vertigo”; dov’è che Giò Ponti ha firmato la prima piscina con acqua di mare; dov’è che Silvio Pellico passò qui la sua ultima notte di libertà; dove hanno alloggiato Richard Strauss, Hermann Hesse, Winston Churchill; qual è l’Hotel che ospitò nel 1700 Mozart al suo primo viaggio in Italia; in quale locale Hemingway ha immaginato “Addio alle armi”; in quale tra i Locali storici il celebre poeta americano Henry Wadsworth Longfellow curò, nel 1867, la prima traduzione in lingua inglese della Divina Commedia; qual è il locale creato da Ferruccio Bindi Santi, l’inventore del Brunello di Montalcino; dove è stata inventata la celebre “coda alla vaccinara”; qual è il locale storico dove Ibsen, il padre della drammaturgia moderna, terminò “Gli Spettri”; qual è l’hotel dove Wagner ha concluso il Parsifal, che è lo stesso dove Enrico Caruso trascorse gli ultimi mesi della sua vita e dove Lucio Dalla ha scritto la celebre canzone “Caruso” dedicata all’immortale tenore italiano. E questo è solo un accenno dell’immenso patrimonio da scoprire.

In tutti i locali storici sarà possibile ritirare gratuitamente la cartolina da collezione realizzata da Giulio Priano, che ha vinto il concorso Illustra la Storia indetto dall’Associazione locali storici d’Italia in collaborazione con lo IED, Istituto Europeo di Design.

L’Associazione locali storici d’Italia è un sodalizio culturale senza scopo di lucro che riunisce circa 200 tra i più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari protagonisti della storia d’Italia per gli eventi di cui sono stati promotori o sede e per i personaggi illustri che li hanno frequentati.

L’Associazione, che gode del patrocinio del ministero per i Beni e le Attività culturali, da 46 anni riunisce locali con almeno 70 anni di esercizio, che conservano ancora ambienti e arredi originali (o comunque a testimonianza delle origini del locale), attraverso la raccolta di cimeli, ricordi e documentazione storica sugli avvenimenti e sulle frequentazioni illustri.

Le energie dell’Associazione sono focalizzate sulla salvaguardia e tutela dei locali storici italiani, per cercare di evitare che ne vengano cancellate attività e memorie come, in passato, accadde al mitico Caffè Aragno di Roma e al Caffè Doney di Firenze.

Parallelamente, viene portato avanti un continuo lancio del turismo culturale in Italia, perché questi locali, che possono definirsi a tutti gli effetti “musei dell’ospitalità” per le testimonianze, gli arredi e i ricordi che conservano, siano sempre più meta ragionata di un nuovo e più completo modo di capire e fruire del patrimonio storico e delle tradizioni del nostro Paese.

“Quello dei locali storici è un patrimonio che non si può perdere e di cui bisogna parlare, soprattutto mentre assistiamo all’appiattimento dei nostri centri storici, con negozi e catene commerciali che si possono trovare uguali ovunque da New York a Pechino – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Enrico Magenes. “Nei Locali Storici, invece, che hanno tutti almeno un secolo di storia, si possono vivere esperienze uniche ed irripetibili nel contesto di una civiltà millenaria come quella italiana.”

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