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Roma, successo “sardo” al Festival popolare italiano

Fino al 27 maggio 2023 è in corso presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, museo afferente alla Direzione Musei Statali della città di Roma, il Festival Popolare italiano, rassegna giunta alla nona edizione e che porta a Roma la ricchezza della musica popolare, folk, etnica e world.

Programma

13 maggio ore 20.30
Rachele Andrioli
“Leuca”

26 maggio ore 17.30
Claudio Prima & Seme
“Enjoy”

27 maggio ore 17.30
Enzo Rao
“Shamal Re-Wind”

Mario Crispi
“Arenaria”

L’ingresso ai concerti e alle attività della rassegna è incluso nel costo del biglietto di ingresso al Museo; si avrà quindi la possibilità di visitare i due piani espositivi, conoscere l’importante collezione e assistere ai cantieri di restauro aperti al pubblico.

Il progetto mira ad una connessione culturale attiva con i cittadini e i turisti. Quest’anno è stato dedicato, in condivisione con la direttrice del Museo Sonia Martone, alle attività di studio e
riorganizzazione della sezione etnica e popolare che sarà a breve allestita nei nuovi spazi previsti al piano terra.

La rassegna è un’occasione per presentare alcune anticipazioni ed introdurre al pubblico diversi interessanti strumenti musicali legati alla nostra tradizione. E’ infatti possibile ascoltarne il suono e
conoscerne le trasformazioni, le diffusioni nel tempo e nei diversi luoghi: un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire, per non perdere la memoria musicale, elemento identificativo di una comunità e di una nazione. Si evidenzia, inoltre, come musica popolare sia anche contaminazione. Attraverso la musica trovano motivo di incontro tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti anche distanti, capaci di creare nuovi linguaggi espressivi che arrivano a interessare e coinvolgere un pubblico variegato e di ogni fascia d’età.

La direzione artistica è del compositore e musicista Stefano Saletti, che anche quest’anno ha scelto artisti della scena italiana – e non solo – espressione della forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino.

“Sono particolarmente soddisfatto di questa nona edizione del Festival – spiega il direttore artistico – perché si svolge al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, luogo ideale per far incontrare i suoni e le voci della cultura popolare con la grande tradizione musicale italiana in un connubio che supera steccati di genere e di stili. Il pubblico, oltre ad assistere ai concerti, potrà
infatti visitare una ricca e affascinante collezione di strumenti musicali che attraversa duemila anni di storia”.

Sabato 29 aprile s’è esibito il gruppo dei Tenore San Gavino di Oniferi (Nuoro), formazione sarda impegnata da molti anni nella pratica e nella diffusione del canto a tenore per valorizzare il patrimonio musicale, letterario e linguistico della Sardegna, che è patrimonio Unesco. Concerto straordinario con sala pienissima, segno che la musica di qualità ha comunque pubblico.

Il 13 maggio alle 20.30 sarà la volta di una voce pugliese, Rachele Andrioli, che si sta affermando come una delle nuove realtà della scena popolare italiana; venerdì 26 maggio alle 17.30 il concerto del maestro salentino dell’organetto Claudio Prima, leader di Bandadriatica, il quale, insieme al quartetto d’archi Seme, presenta il progetto Enjoy che unisce tradizione e musica
classica.

Infine sabato 27 maggio alle 17.30 due grandi artisti siciliani, Enzo Rao e Mario Crispi, uniti nel progetto Shamal Re-Wind e Arenaria, attraversano con un grande ensemble culture e tradizioni
millenarie che hanno visto la Sicilia terra di contaminazione e di intrecci affascinanti.

Peccato per l’assenza di gruppi abruzzesi, molisani o campani: sarà per il prossimo anno… Complimenti comunque agli organizzatori.

Sede e informazioni: Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Piazza di S. Croce in Gerusalemme, 9/a – 00185 Roma. Tel. 06-7014796. Direttrice: Sonia Martone.

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