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Un adolescente su due è vittima del bullismo

Sono 3.405 i ragazzi di tutta Italia tra i 14 e i 26 anni che hanno preso parte all’Osservatorio indifesa 2022-23 realizzato da Terre des Hommes, insieme a OneDay e alla community di ScuolaZoo.

Tema: bullismo e cyberbullismo, due fenomeni sempre molto presenti tra i giovani. E il dato rilevato nel Lazio (il 73% degli adolescenti ha subito bullismo o cyberbullismo) è più alto di oltre 25 punti percentuali rispetto al dato nazionale (47,7%) Il pretesto principale per il quale vengono attaccati è l’aspetto fisico (anche questo dato è più alto: 50,7% rispetto al 37% a livello nazionale).

Gli effetti di questo tipo di violenza tra parigenerano perdita di autostima e di fiducia negli altri nel 55,2% dei rispondenti (38% a livello nazionale), oltre a basso rendimento scolastico, o addirittura rifiuto della scuola per il 44,7%, isolamento e allontanamento dal resto dei coetanei e ansia sociale e attacchi di panico (entrambe 29,8%). E tra gli effetti subiti dalle vittime di bullismo ci sono anche depressione (17,9%disturbi alimentari (16%) e autolesionismo (10%).

I RAGAZZI IN LAZIO NON CHIEDONO AIUTO AGLI ADULTI. Sebbene il dato sia più alto rispetto al livello nazionale (dove ci si ferma al 5%) in Lazio solo l’8,9% degli adolescenti si rivolge ad un adulto o a uno sportello se assiste a episodi di bullismo o cyberbullismo. Il 19,4% non fa nulla, la maggioranza tra loro cerca di dare un supporto diretto alla vittima e non lasciarla sola 28,3%.

D’altra parte, sia che ne siano vittime o meno, il 32,8% dei ragazzi e delle ragazze non parlano con nessuno di bullismo e cyberbullismo (e la percentuale è più elevata rispetto al 31,5% rilevato a livello nazionale). Il 22,3% ne parla con amici, il 19,4% con la mamma solo il 5,9% con gli insegnanti, mentre il 7,4% ne parla con lo psicologo a scuola, (un dato molto più alto della media nazionale dove solo l’1,42% degli adolescenti considera questa opzione).

A tal proposito anche in Lazio, come nel resto d’Italia, per la maggior parte dei partecipanti, il 79,1%, la scuola non fa abbastanza per prevenire questi due fenomeni. (a livello nazionale il 70% dei ragazzi ha risposto che la scuola non fa abbastanza).

UN WEB PIÙ SICURO.  Il 69,5% dei ragazzi nel Lazio hanno paura del web e l’alienazione dalla vita reale è la minaccia più temuta dagli adolescenti della regione quando sono online, lo afferma il 18,6% tra loro, seguono il furto di identità e il cyberbullismo al 16,9%. Il 55,9% tra i ragazzi ci dice che i propri genitori non controlla la loro attività online.

“Mai come quest’anno le risposte dei tanti ragazzi e ragazze che hanno partecipato all’Osservatorio indifesa ci fanno riflettere sulla difficoltà di dialogo tra generazioni. Parlando di un tema così delicato e purtroppo ancora molto pervasivo, come il bullismo e cyberbullismo, i ragazzi e le ragazze non vogliono, o non riescono a chiedere aiuto alle figure adulte.” E’ quanto afferma Paolo Ferraradirettore generale di Terre des Hommes Italia“Tutto ciò non può che farci riflettere sulla necessità di ascoltare le loro richieste, le loro domande e le loro opinioni, nonché stimolarci a continuare il nostro percorso di partecipazione giovanile, che ormai vede nell’Osservatorio un momento fisso di confronto con i ragazzi, ma che si articola nelle attività del Network indifesa, nel coinvolgimento del mondo dello sport, nella creazione di spazi, come l’Hub Spazio indifesa, in cui i giovani possano aggregarsi, non isolarsi e coltivare i loro talenti e le loro passioni, renderli sempre più consapevoli dei loro diritti, e favorire la loro partecipazione nelle decisioni che li riguardano.

“L’osservatorio indifesa è uno strumento fondamentale di osservazione sui temi che riguardano bullismo e cyberbullismo. Anche quest’anno abbiamo contribuito a restituire uno scenario sul target nuove generazioni grazie al sondaggio che ha visto coinvolta la community di giovani di ScuolaZoo e OneDay. Dal sondaggio emerge una costante: i giovani hanno difficoltà a costruire relazioni tra loro e con il mondo adulto, questo provoca una chiusura verso l’altro che li porta a rifugiarsi nel mondo del web che ritengono però poco sicuro. Come responsabili del futuro delle nuove generazioni emerge chiaramente la necessità di intervenire creando occasioni di dialogo affinché i giovani possano affiancare alla vita online una vita offline fatta di esperienze e di incontri reali e positivi.” Commenta Gaia Marzo, Corporate Communication Director, Equity partner di OneDay Group e membro del Comitato Scientifico del Dossier indifesa

Dal 2014 Terre des Hommes, in collaborazione con OneDay e ScuolaZoo, porta avanti l’Osservatorio indifesa, uno strumento per ascoltare la voce dei ragazzi e delle ragazze italiane su violenza di genere, discriminazioni, bullismo, cyberbullismo e sexting. Dal suo avvio a oggi più di 64.000 ragazzi e ragazze di tutta Italia sono stati coinvolti tramite i canali social di OneDay e ScuolaZoo, per un totale di più di 10 milioni di contatti online in quello che rappresenta, a oggi, l’unico punto d’osservazione permanente su questi temi. Uno strumento fondamentale per orientare le politiche delle istituzioni e della comunità educante italiana.

L’Osservatorio indifesa 2022-23 e le attività di coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze sono stati realizzati grazie al prezioso supporto di Rai per la Sostenibilità ESG e di BIC® che è a fianco di Terre des Hommes attraverso il progetto Network indifesa la prima rete italiana di WebRadio e giovani ambasciatori contro la discriminazione, gli stereotipi e la violenza di genere, bullismo, cyber-bullismo e sexting per promuovere la partecipazione e il protagonismo dei ragazzi e delle ragazze attraverso il loro coinvolgimento attivo in tutte le fasi del progetto per realizzare programmi radio mirati alla conoscenza e alla riflessione su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere.

Sostengono la campagna indifesaBenefit Cosmetics, BIC®, BIC Foundation, C&A, Douglas, Esserbella, catena di profumerie del Gruppo Esselunga, Fondazione Milan, Fondazione Zanetti, MainAD, RAI per la Sostenibilità ESG, Sorgenia, RGI Group, Valvorobica.

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