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Monteviale, un’oasi alle porte di Vicenza

PanoramaIl Comune di Monteviale si trova ad otto chilometri da Vicenza. Si estende su una superficie di 8,40 chilometri quadrati, in gran parte collinare, a circa 157 metri sul livello del mare ed è popolato da poco meno di tremila abitanti.

Il territorio di Monteviale gode di una fertile campagna irrigua e di colline ricche di vigneti e boschi. Di notevole pregio sono poi alcune edificazioni storiche, come Villa Loschi Zileri Dal Verme (con pregevoli affreschi del Tiepolo), la Fontana della Donestra e la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, edificata laddove, fino al 1240, sorgeva il Castello di Monteviale.

Ricco di flora e fauna, il paese è ancora oggi una piccola perla per serenità, natura e vita all’aria aperta alle porte della cittadina di Vicenza, in quanto non inglobato nella periferia urbana ma comodo alle esigenze del capoluogo, e quindi molto ricercato dal punto di vista abitativo.

 

Storia
Il Comune di Monteviale è presente fin dal 1200. Il castello che sorgeva sul colle, ampliato e rafforzato, diventò importante sulla scena politica vicentina con l’avvento di Ezzelino e fu di conseguenza assai presto coinvolto nelle feroci lotte tra la Lega dei Comuni e Federico Il con il quale era alleato il tiranno. Nel 1240, i Vicentini, guidati dal Potestà e luogotenente di Ezzelino, Tobaldo Francigena, attaccarono improvvisamente il castello di Monteviale, lo presero e lo rasero al suolo; da tempo la fortificazione si era ribellata a Vicenza ed era difesa da un gruppo di fuoriusciti che vi si erano asserragliati per contrastare i soprusi di Ezzelino. Dopo quell’epoca del castello di Monteviale rimasero solo le rovine. Ancora oggi sorge nel luogo la via Castello. Monteviale viene citato nei libri storici tra i luoghi in cui si combatté la guerra tra la Repubblica Veneta e la Lega dei Cambrai.

Monteviale con sfondo montagneLa popolazione fu decimata dalla peste del 1424 e del 1630. Nel 1631 i cittadini di Monteviale, per impetrare la fine della tremenda pestilenza, dedicavano alla Madonna della salute una cappellina votiva che, abbattuta nel 1920 dalla caduta dell’enorme olmo che la sovrastava, fu ricostruita l’anno dopo nel luogo e nella forma che possiamo ammirare attualmente.

Monteviale fu sempre sede di Comune, eccetto il periodo in cui, per prudenza e a tutela del paese, la sede fu trasportata a Gambugliano nel 1811, quando le armate napoleoniche facevano continue requisizioni di bestiame e di quanto era loro necessario per la guerra. A Gambugliano vi rimase fino al 1906, anno in cui la sede del Comune fu riportata a Monteviale che divenne comune autonomo. Grazie alla Legge Speciale n. 143 del 1906, fu ufficializzata la divisione amministrativa tra i due Comuni, e il Comune di Monteviale riprese operatività dal 1° gennaio 1907.

 

Territorio
Il territorio di Monteviale si inserisce nel complesso geografico dei Lessini Vicentini ed in particolare in quella regione paesaggisticamente rilevante che si situa tra la bassa Valle dell’Agno e la Pianura Vicentina. La qualità complessiva del paesaggio, che offre panorami mutevoli e dai profili ora arrotondati, ora mossi, è solo poco alterata da elementi negativi e fornisce un’immagine complessiva che fa di questi luoghi una «piccola Toscana» Vicentina (al punto che Monteviale è un borgo conosciuto come la “Fiesole” di Vicenza). L’ambiente di Monteviale viene a fondersi con buona omogeneità con quello della collina di Creazzo e con quello di Gambugliano e Costabissara. Le peculiarità di Monteviale vanno evidenziate innanzitutto sotto il profilo geologico, con la presenza di depositi di lignite e di scisto bituminoso che nel passato hanno avuto un notevole interesse estrattivo. La situazione geologica ha generato importanti conseguenze paleontologiche: i depositi lignitici hanno infatti restituito fossili animali di eccezionale interesse scientifico; particolarmente celebre il fossile di Coccodrillo dell’Oligocene esposto assieme a resti di tartarughe e pipistrelli giganti al Museo di Storia Naturale di Verona.

Panoramica 1Un’altra caratteristica, più immediatamente percepibile, che distingue il territorio montevialese è costituita dalla sua posizione. Affacciato alla pianura, costituisce per Vicenza un avamposto di quella collina lessinica che verso Ovest prelude alla media montagna e alle Piccole Dolomiti; al tempo stesso, il suo versante rivolto verso le colline interne, costituisce continuità con esse, saldandosi con un ambito più rurale ove la presenza della città capoluogo non si avverte, né visivamente né sotto l’aspetto funzionale. La dorsale collinare principale su cui sorgono gli insediamenti storici di Monteviale viene a rivestire dunque un ruolo di spartiacque non solo dal punto di vista paesaggistico – fatto, questo, che si avverte con assoluta immediatezza -ma anche dal punto di vista storico- sociale, trovandosi a cavallo tra due mondi vicini in quanto a distanza fisica ma diversi per vicende, per economie e per costume. Questo spartiacque si presenta come una sorta di spina dorsale con direzione prevalente Sud-Nord. Si tratta di una fascia particolare, oltre che per i citati elementi geologici, anche per la presenza di particolari terreni in cui si sono sviluppate, in concomitanza con gli insediamenti storici, ampie superfici a coltura e boschi di castagno. I due versanti si presentano morfologicamente diversi. Quello occidentale scende più ripidamente, verso la splendida Valdiezza che incide in senso Sud-Nord le colline di Sovizzo, Monteviale e Gambugliano e allo stesso tempo le mette in relazione, costituendo un notevole ambito agricolo. Il versante orientale è rivolto alla pianura solcata dalle Rogge Bagnara e Dioma e si presenta più articolato.

Due dorsali secondarie dai ripidi fianchi boscosi si dipartono da quella principale dirigendosi tendenzialmente verso Est. Una, più lunga ed evidente, si spinge verso la Base scout, terminando poi al risalto della frazione Costigiola e a ridosso della Bagnara. Un’altra, più breve, forma il ripiano della contrada Grotte. Dette dorsali racchiudono dei lembi della pianura orientale formando delle riparate vallette (Cornugi, Bazziola e Vegrolongo) che costituiscono piccoli ambiti campestri il cui pregio risiede in un particolare senso di isolamento e ambiente selvaggio e naturale.

 

MONUMENTI PRINCIPALI

Villa Loschi Zileri Dal Verme Motterle
Esterno Villa ZileriAlle porte del paese, in località Biron, edificata nel 1734 dal Muttoni su una precedente costruzione del quattrocento, sorge Villa Loschi Zileri, ora Motterle, di pregiato valore artistico ed architettonico con il suo vasto e ridente parco. I Loschi entrarono in possesso della tenuta Biron di Monteviale nel 1436 dopo un contratto di permuta che la famiglia stipulò con il monastero benedettino fuori le mura di Vicenza dei Santissimi Felice e Fortunato. Antonio Nicolò Loschi cedeva alla comunità monastica i suoi beni nelle pertinenze di Angarano, ricevendo in cambio la tenuta di Biron, lungo le acque del torrente Dioma, attorno al quale ruotavano da tempo gli interessi della famiglia. Sulle successive vicende si conosce tuttora assai poco. Si sa che nel 1636 la villa era già una struttura di tutto rispetto. Fu la moglie di Fabrizio Loschi, la ricchissima Elisabetta Poiana a voler la costruzione della chiesetta dedicata a S. Francesco situata in posizione elevata sul retro della villa. I vari interventi di ampliamento e riqualificazione del complesso, voluti dai proprietari furono eseguiti nel tempo su disegni e progetti di Francesco Muttoni e Ottone Calderari. All’interno della villa si possono ammirare i numerosi affreschi del grande Giambattista Tiepolo, commissionati da Niccolò Loschi per celebrare il riconoscimento pubblico del titolo di conti ottenuto dalla famiglia nel 1729 dalla Repubblica di Venezia.

Sala Affreschi Tiepolo Villa ZileriIl percorso iconografico è ispirato alle virtù cardinali dell’umanità che vengono rappresentate dall’artista in modo semplice, a volte ironico, a volte drammatico. Le opere si collocano nella prima maturità del percorso artistico di Giambattista Tiepolo e rappresentano uno dei suoi cicli pittorici più interessanti che apre una fortunata serie di ville e palazzi decorati dall’artista a Vicenza e nel Vicentino. Il parco storico che circonda la villa rappresenta un ambiente favorevole per specie rare di flora spontanea e maestosi alberi centenari, tra i quali il Cipresso di palude che coi i suoi sei metri di circonferenza del fusto a un metro e mezzo da terra, rappresenta un albero monumentale a livello nazionale . Il parco è caratterizzato anche dall’eccezionalità della fauna: a pochi passi dalla città trovano rifugio caprioli, tassi e molte altre specie praticamente assenti dalla pianura circostante, oltre a particolari uccelli come il fringuello, la cinciallegra, il picchio rosso e la ghiandaia che richiedono delle precise condizioni arboree per la loro permanenza e riproduzione.

Informazioni e visite Tel.: 0444965023 – 0444964190 o visitando il sito www.villazilerihome.com.

 

Fontana della Donestra
Nel passato uno dei problemi di vita quotidiana che metteva in difficoltà la popolazione di Monteviale collina era l’approvvigionamento di acqua potabile. La Fontana di Via Donestra risale al XVI secolo e sembrerebbe quindi la più antica e duratura del paese. Nel corso del tempo furono aperte altre fontane, ma nei periodi estivi solo quella in Donestra manteneva la presenza costante di acqua. La fontana veniva utilizzata anche per la pulizia dei panni quando le lavatrici erano ancora un’utopia. Rimasta abbandonata per molti anni è stata riportata alla luce e restaurata nel 1992 dal Gruppo Alpini, ed oggi utilizzata come luogo di ritrovo per momenti di aggregazione.

Girotondo bambini illuminatoGirotondo dei bambini: scultura dell’artista Alfonso Fortuna. La scultura posta sulla rotatoria in centro al paese è stata realizzata da Alfonso Fortuna, scultore di Sovizzo. Nel realizzarla l’artista ha tratto ispirazione dalla storia del paese: il tronco dell’olmo è come un fossile ed ha usato un monolite, un pezzo unico, di marmo rosso di Asiago per meglio rappresentarlo. I cinque bambini sono realizzati in bronzo, al quale l’artista ha dato un’ossidazione verde, come a rappresentare i rami della pianta che riprende vita dal movimento del girotondo. Infatti, nella parte inferiore della scultura, compare una radice, copiata da quella originale del vecchio olmo e conservata in sala consiliare, con delle nuove foglie; Fortuna l’ha posizionata nel tronco fossile e collegata alla terra, che è vitale, mentre i bambini, col loro girotondo, le hanno trasmesso l’energia per germogliare a rappresentare la crescita del paese.

 

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta
Chiesa parrocchiale MontevialeL’edificio di piccole dimensioni, che sorgeva sopra la collina nello stesso luogo dove qualche secolo prima esisteva un imponente castello, fu ampliato nel 1885 aggiungendo le due cappelle laterali al coro. La chiesa, intitolata a Santa Maria Assunta, così come la conosciamo oggi è il frutto dei lavori di ampliamento iniziati nel 1927 e terminati quattro anni dopo su progetto del marchese Marco Dondi dell’Orologio di Padova e realizzati grazie anche all’intervento economico dei conti Alessandro e Bianca Zileri. Lo stile scelto fu il Romanico basicale, uno stile che favorì l’inserimento nel paesaggio anche grazie all’uso di materiale in cotto legato alla pietra bianca. La chiesa è a tre navate con absidi contenenti tre altari, e a croce latina con due altari laterali. E’ lunga 35 metri, larga 16,70 e tocca quasi 20 metri nel punto più alto della cupola. La costruzione dell’attuale campanile, alto 22 metri, durò due anni, dal 1822 al 1824.

Interno Chiesa Monteviale

 

Oratorio di San Matteo
L’oratorio fu costruito per volere di Giuseppe e Andrea Checato a partire dal 1670 e fu benedetto il 2 giugno 1671 dall’arciprete della parrocchia di Castelnovo su incarico del Vescovo e alla presenza del parroco di Monteviale Don Giovanni Franchetto. L’uso dell’oratorio fu pubblico consentendo così ai residenti della pianura di poter accedere alla funzioni anche quando le strade verso il paese erano impraticabili per il cattivo tempo.

 

Cappella di San Francesco
Presso il contesto di Villa Zileri si trova la Cappella dedicata a San Francesco, opera dell’architetto Antonio Caregaro Negrin. Edificata nella sua forma primordiale probabilmente alla fine del 1500, questo edificio è stato interessato recentemente da interventi di restauro che hanno permesso di ridare valore alle pareti interamente affrescate. In particolare da rilevare l’abside, affrescato da Tito Chini, pittore e decoratore del novecento.

 

Fiere e appuntamenti
Sagra dell’Ottava di Pasqua”. Festa ultracentenaria che si svolge il fine settimana successivo alla Pasqua. Famosa per la sua Porchetta allo spiedo.
Festa di Fine Estate o della Campagna”. Festa nata per coinvolgere e unire la parte in pianura del paese. Si svolge entro le prime due settimane di settembre con stand gastronomico e serate di ballo e musica.
Mercatini di Monteviale”. Mercatini artigianali e specialità locali a carattere natalizio con intrattenimenti musicali ed enogastronomici, si svolge nelle vie del paese il primo fine settimana di dicembre.
Festival della Vita all’Aria Aperta”. Una settimana di appuntamenti e iniziative legate ad attività svolte in mezzo alla natura; si svolge a fine maggio, prevede passeggiate, lezioni di Yoga e Pilates nei parchi, passeggiate letterarie, Nordic Walking, concerti all’aperto, percorsi enogastronomici.

 

Dati sintetici
Abitanti …………………….. 2.753
Altitudine …………………….. 157 mt. s.l.m.
Superficie …………………….. 814 Km2
Densità ……………………… 327,73 ab/Km2
Codice Postale ……………. 36050

 

Stemma comunale
Logo ComuneUno scudo di tipo sannitico sormontato da una corona a merli ghibellini. Lo sfondo dello scudo è diviso orizzontalmente a metà, di colore giallo nella parte superiore e di colore rosso nella parte inferiore. Sullo scudo è rappresentato un olmo con chioma verde e tronco di colore marrone nascente dal centro del bordo inferiore. Alla base del tronco è riportata la scritta “IN VETERIS ULMI UMBRA” in colore oro. In fregio allo scudo, a destra un ramoscello di quercia ed a sinistra di alloro, incrociati alla base e fasciati con un nastro tricolorato.

Per informazioni
Uffici Comunali Via A. Cibele n. 15- tel. 0444 552013 www.comune.monteviale.vi.it – Pagina FB Comune di
Monteviale – mail: comune@comune.monteviale.vi.it o sociale@comune.monteviale.vi.it.

(Gi.Ca.)

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