
Le imprese italiane stimano di attivare circa 479 mila nuovi contratti nel mese di marzo, contribuendo a un totale di oltre 1,5 milioni di ingressi programmati nel periodo compreso tra marzo e maggio. È quanto emerge dal bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che analizza le previsioni occupazionali delle aziende.
Nonostante la consistenza dei numeri, si registra una lieve flessione rispetto allo scorso anno: sono 13mila le entrate in meno rispetto alle previsioni di marzo 2025, pari a un calo del 2,7%. Anche sul trimestre la previsione segna una diminuzione di 25mila unità (-1,6%).
Una parte rilevante delle nuove opportunità riguarda i più giovani. Il 27% delle entrate previste, pari a oltre 129mila contratti, è infatti destinato a candidati con meno di 30 anni. Alcuni settori mostrano infatti una propensione verso l’occupazione giovanile. Tra questi i servizi finanziari e assicurativi, i servizi informatici e delle telecomunicazioni, i servizi dei media e della comunicazione. In questi comparti oltre il 40% delle assunzioni programmate è rivolto agli under 30.
Nel dettaglio, il settore dei servizi concentra la quota più ampia delle opportunità lavorative, con oltre 317mila contratti previsti a marzo e più di un milione nel trimestre. Nello specifico si stimano circa 97mila entrate a marzo e oltre 347mila nel trimestre per alloggio, ristorazione e servizi turistici, 63mila contratti nel mese e 194mila nel trimestre per il commercio, 50mila ingressi a marzo e 159mila nel trimestre per i servizi alle persone. Turismo e ristorazione mostrano un andamento in controtendenza rispetto alla flessione generale, con un aumento del 3,5% nel mese e del 3,2% nel trimestre. Crescono anche i servizi alle persone (+1,7% nel mese e +1,1% nel trimestre). Le previsioni risultano invece in diminuzione in diversi comparti produttivi.
Nel settore primario sono attese 35mila entrate a marzo e 119mila nel trimestre, con opportunità concentrate soprattutto nelle coltivazioni ad albero e nelle coltivazioni di campo.
L’industria nel complesso programma circa 127mila contratti nel mese e quasi 374mila tra marzo e maggio. Nel manifatturiero le opportunità principali arrivano da industrie meccaniche ed elettroniche, industrie metallurgiche, industrie alimentari. Il comparto costruzioni prevede circa 50mila contratti a marzo e 145mila nel trimestre.
La tipologia contrattuale più diffusa resta quella a tempo determinato, che rappresenta il 59,9% delle entrate programmate, pari a circa 287mila contratti. Seguono i contratti a tempo indeterminato (91mila, pari al 19%) e i contratti in somministrazione (35mila, pari al 7,4%).
Il mercato del lavoro continua però a confrontarsi con il problema della difficoltà di reperimento dei profili professionali. A marzo il 45,3% delle posizioni programmate risulta difficile da coprire. Le principali cause segnalate dalle imprese sono la mancanza di candidati (27,5%) e le competenze non adeguate (14%). Le difficoltà sono particolarmente elevate nei settori delle costruzioni (62,7%), della metallurgia (61,0%), del legno-arredo (57,2%).
Tra le professioni più difficili da trovare figurano tecnici della salute, tecnici dei processi, tecnici in campo ingegneristico e ingegneri, ma anche meccanici artigianali, saldatori e conduttori di macchine movimento terra.
A livello territoriale, le maggiori opportunità occupazionali si concentrano in Lombardia con 89mila contratti nel mese e 263mila nel trimestre; nel Lazio con circa 48mila nel mese e 146mila nel trimestre e nel Veneto con 47mila nel mese e 146mila nel trimestre.
Nel complesso, il 24,2% delle assunzioni previste potrebbe essere coperto da lavoratori immigrati, con quote particolarmente elevate nel tessile, nel settore primario e nelle costruzioni.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
