
Garantire la continuità degli approvvigionamenti agricoli, tutelare l’accesso ai fertilizzanti e rafforzare la sicurezza alimentare globale. Sono questi gli obiettivi della Coalizione di Roma, l’iniziativa lanciata alla Farnesina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani insieme al ministro degli Esteri croato Gordan Grlić-Radman, presidente di turno del gruppo MED9.
L’incontro ministeriale ha segnato il primo passo verso una piattaforma internazionale di cooperazione dedicata alle conseguenze economiche e agroalimentari della crisi nelle principali rotte marittime strategiche, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz.
Alla riunione hanno partecipato il direttore generale della Fao (Food and agriculture organization) Qu Dongyu e il vice direttore generale Maurizio Martina. Circa 40 Paesi e organizzazioni internazionali si sono collegati da remoto, tra cui il Consiglio di cooperazione del Golfo, la Lega degli Stati Arabi e l’Ufficio Onu per i servizi di progetto (Unops).
Nel corso del vertice, Tajani ha sottolineato come le recenti tensioni nelle aree strategiche per il commercio marittimo stiano provocando effetti diretti sulle catene di approvvigionamento globali. Le difficoltà nella libertà di navigazione e le interruzioni logistiche rischiano di incidere sulla disponibilità e sui prezzi di prodotti agricoli, materie prime e fertilizzanti.
Una situazione che preoccupa il comparto agricolo internazionale, già alle prese con rincari energetici, cambiamenti climatici e instabilità geopolitica. L’aumento dei costi dei fertilizzanti rappresenta uno dei principali fattori di pressione per le imprese agricole, con possibili ripercussioni sulla produttività e sui prezzi alimentari.
Secondo il ministro degli Esteri, le tensioni commerciali e logistiche rischiano di aggravare l’insicurezza alimentare nei Paesi più vulnerabili, soprattutto nel continente africano. Qui la forte dipendenza dalle importazioni alimentari, unita alle fragilità strutturali e agli effetti del cambiamento climatico, potrebbe accentuare le criticità economiche e sociali.
Nel corso della riunione è stato evidenziato anche il possibile impatto sulle dinamiche migratorie, con effetti che potrebbero coinvolgere direttamente l’Europa e l’intera area mediterranea.
La Coalizione di Roma nasce come piattaforma inclusiva di dialogo e cooperazione tra i Paesi maggiormente interessati alle conseguenze della crisi marittima e alimentare. L’obiettivo è promuovere un approccio multilaterale capace di rafforzare la resilienza dei sistemi agroalimentari e costruire partnership più solide tra Europa, mondo arabo e Balcani occidentali.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del formato MED9++, che punta a valorizzare il Mediterraneo allargato come area strategica per il dialogo politico ed economico. Tajani ha proposto di rendere permanente questo formato di cooperazione, considerato sempre più centrale per affrontare le sfide legate alla sicurezza alimentare e alla stabilità delle filiere agricole internazionali.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
