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Gioventù bruciata

La notizia dello stupro di due 12enni alla festa dei ragazzini con sesso e alcol nell’area di Firenze, con le indagini indirizzate a 24 minorenni, ci obbliga a fermarci un attimo e a ragionare.

Dalla vicenda di Casalpalocco con giovanissimi che alla guida di una Lamborghini hanno provocato la morte di un bambino di sei anni fino alla macabra uccisione della 16enne a Roma Primavalle e ad altre vicende che coinvolgono le nostre speranze per il futuro, occorre ammettere che c’è un’emergenza che coinvolge ormai una parte rilevante delle ultime generazioni, con responsabilità evidenti in quelle precedenti.

Il Covid, con la sua alterazione delle relazioni umane, ha aggravato una condizione che principalmente nei social, nello sgretolamento dei valori tradizionali, nella globalizzazione di un intrattenimento sempre più effimero e ipermercificato, ha le cause principali.

Anche nel caso fiorentino, secondo le conclusioni dell’inchiesta del pm Giuseppina Mione della Procura dei Minori, c’è produzione, detenzione e divulgazione di materiale di pornografia minorile, legato ad una festa che si sarebbe svolta a Capodanno. Nelle chat l’ormai classico “Chi porta la roba?”, mentre l’organizzatore, sembra uno studente di 14 anni che ha messo a disposizione la casa dei propri genitori per la festa del Capodanno, è stato ripreso mentre faceva sesso con le due dodicenni. Sarebbero sei i minorenni accusati di aver abusato delle due ragazzine, altri avrebbero diffuso i filmati.

Si aggrava, in sostanza, il problema dell’alterazione della realtà, di atti estremi finalizzati principalmente al culto delle immagini, dell’adultizzazione sempre più considerevole del mondo adolescenziale.

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