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Editoria, Rubbettino: “Nel Meridione tassi di lettura al 28%, ma c’è un enorme spazio di crescita”

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“I dati sono implacabili, il Sud Italia ha un tasso di lettura, di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro all’anno, del 27,9%,contro una media nazionale ben più alta. È bene sottolineare, però, che non esiste un solo Sud, bensì diverse zone con caratteristiche diverse: per questo motivo, le nostre azioni come gruppo di lavoro Aie, Associazione italiana editori, dovranno essere il più possibile mirate anche rispetto ai differenti contesti”. Sono le parole di Florindo Rubbettino, alla guida di Rubbettino Editore, realtà imprenditoriale consolidata, la cui produzione editoriale è diventata un punto di riferimento per la saggistica in materia di economia, politica e scienze sociali, che riveste anche il ruolo di delegato alla presidenza Aie per il Sud.

Il sostegno alla domanda nelle zone svantaggiate d’Italia rientra nella strategia pensata da Aie che parte dalla consapevolezza che si possono ottenere risultati solo attivando le energie esistenti al Sud e facendo crescere il tema tra le priorità politiche del Paese.

Così Florindo Rubbettino ha focalizzato l’inizio della sua azione su un’indagine che analizzi le dimensioni del fenomeno e sulla redazione di una mappa di potenziali interlocutori nelle istituzioni, nelle imprese e nel terzo settore, una prima fase della strategia importantissima che si “concentrerà su una mappatura e su un’indagine – ha spiegato l’editore. “Ci stiamo infatti occupando di attuare una ricognizione di quelle che sono le infrastrutture che favoriscono la lettura al sud, vale a dire biblioteche, librerie, rassegne e festival culturali, fiere del libro, poiché è dimostrato che c’è una correlazione diretta, è chiaro, tra la presenza di queste infrastrutture e i tassi di lettura. Il Paese è certamente diviso, però i dati del Sud possono essere guardati anche secondo un altro punto di vista: c’è un enorme spazio di crescita per il nostro settore sul territorio”.

Per il delegato Aie per il Sud, esiste un ampio margine di miglioramento, sotto diversi aspetti. “Quello che è certo – continua Rubbettino – è che l’imprenditorialità al Sud nella nostra filiera va stimolata: lato editori trovo che ci sia una bella vivacità, soprattutto per quel che riguarda gli ultimi anni. Un grande sforzo andrà fatto, invece, in direzione di quel pezzo della filiera che comprende librai, libraie e cartolibrerie che soffrono maggiormente in questo momento. Sicuramente metteremo in atto alcuni strumenti a sostegno, a partire da una fiscalità agevolata per chi ha intenzione di continuare a svolgere questa bellissima professione anche nel Mezzogiorno”.

Oltre all’aspetto puramente intellettuale e di acquisizione di conoscenze, una bassa percentuale di lettura ha riflessi negativi anche sulle vendite dei libri e sulla conseguente attività produttiva dell’editoria. Vediamo quanto vale il mercato dell’editoria. Secondo i dati elaborati da Aie, nei primi sei mesi del 2024, sono 44,7 milioni le copie vendute nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione (sono escluse l’editoria scolastica e professionale), un giro di affari che da gennaio a giugno vale 686,3 milioni di euro (vendite a prezzo di copertina), con una crescita a valore rispetto ai primi sei mesi del 2023 dello 0,1%.

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