
Un ecosistema italiano sempre più solido, capace di attrarre nuovi capitali e di rafforzare la propria posizione nel panorama europeo. Tra gennaio e giugno, startup e imprese innovative hanno raccolto 813 milioni di euro distribuiti in 145 round di investimento, confermando la tenuta e la progressiva maturazione del mercato nazionale. Una crescita continua sostenuta dall’innovazione tecnologica, con l’Intelligenza Artificiale che si conferma il principale motore degli investimenti e le operazioni di maggiore dimensione che contribuiscono a spingere il mercato verso i livelli più alti degli ultimi anni. È il quadro che emerge dall’Osservatorio Trimestrale sul Venture Capital in Italia, realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance. Lo studio, giunto al quinto anno di pubblicazione, analizza l’evoluzione del mercato italiano del venture capital ed è stato presentato nel corso di un evento organizzato con il supporto di Liftt e Ogr Torino.
Le startup e le imprese innovative italiane hanno raccolto 813 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026 attraverso 145 round di investimento. Nati tre nuovi fondi, che hanno raccolto complessivamente 104 milioni di euro. Il contesto europeo conferma un mercato in espansione. Nel primo semestre del 2026 sono stati conclusi 5.330 round di investimento, per un valore complessivo di 44 miliardi di euro, il dato più elevato registrato dal 2022.
A trainare questa crescita è soprattutto l’Intelligenza Artificiale, che concentra circa il 60% dei capitali investiti. Il numero delle operazioni è rimasto sostanzialmente stabile rispetto agli ultimi due anni, ma ad aumentare è stato il valore medio degli investimenti, spinto dalle operazioni di dimensioni maggiori.
I cosiddetti mega round, pur rappresentando soltanto l’1,3% del totale, hanno assorbito il 64% dei capitali raccolti, incidendo in modo decisivo sull’andamento del semestre. Dopo un primo trimestre particolarmente vivace, il numero dei round ha registrato una lieve flessione tra aprile e giugno, mentre il volume degli investimenti ha continuato a crescere.
Il Regno Unito si conferma il principale mercato europeo del venture capital. Nei primi sei mesi dell’anno ha raccolto 20 miliardi di euro, pari al 46% degli investimenti complessivi in Europa, superando da solo Francia, Germania, Svezia e Svizzera. In Francia, gli investimenti si concentrano sempre più su un numero limitato di operazioni di grande valore nei settori Intelligenza artificiale, DeepTech e transizione energetica, mentre il segmento Seed continua a mostrare solidità. A rafforzare ulteriormente l’ecosistema contribuirà la terza fase dell’iniziativa Tibi, che mobiliterà 13 miliardi di euro di capitali istituzionali, con l’obiettivo di raggiungere i 15 miliardi entro il 2030 per sostenere scale-up e future quotazioni. Prosegue anche il recupero della Spagna, iniziato nel 2024 dopo la frenata del 2023. Il semestre conferma un trend positivo, alimentato soprattutto dai grandi round nei comparti DeepTech ed Education & HR.
Sul piano settoriale, il software, che comprende anche le tecnologie di Intelligenza artificiale e Machine Learning, si conferma il comparto più dinamico. Da solo rappresenta il 25% di tutti i round conclusi nel semestre. Insieme ai settori Life Sciences e Smart City, concentra oltre la metà delle operazioni realizzate nei primi sei mesi del 2026.
Guardando invece al capitale raccolto, il software mantiene il primo posto con 214 milioni di euro, seguito da Smart City con 165 milioni e FinTech con 156 milioni. Complessivamente questi tre comparti assorbono quasi due terzi delle risorse investite. Significativi anche gli investimenti destinati al Deep Tech, che raggiunge 97 milioni di euro, e alle Life Sciences, con 57 milioni raccolti nel semestre. Il primato in termini di investimenti spetta invece al FinTech, sostenuto in larga parte dal maxi-round concluso da Rent2Cash, una delle operazioni più rilevanti dell’intero semestre.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
