giovedì , Ottobre 8 2026
Home / Comunicazione / Il Presidente / Addio Emma Bonino

Addio Emma Bonino

Emma Bonino (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica, Quirinale.it)

È stata una dei simboli del Partito radicale, protagonista di molte battaglie per i diritti civili, instancabile e coraggiosa combattente, spirito con cui ha affrontato gli ultimi lunghi anni di malattia. Le iniziative per il divorzio e per l’aborto sono state quelle condotte con maggiore successo. Ma va ricordata, tra l’altro, anche per la lotta contro la fame nel mondo, la pena di morte, l’infibulazione, la partitocrazia e ogni forma di autoritarismo.

La scomparsa di Emma Bonino ci priva di una delle ultime interpreti della politica come attivismo, anche provocatorio, e impegno universale. Comunque la si pensi è stata una bandiera del radicalismo liberale, della libertà a 360 gradi, apprezzata anche su un piano internazionale grazie all’osmosi tra istituzione e movimentismo.

Piemontese cresciuta a Milano, laureata in Lettere con una tesi su Malcolm X, visceralmente femminista, è stata tra le fondatrici del Cisa, un ambulatorio a Firenze dove si praticavano le interruzioni di gravidanza, trasgredendo pubblicamente la legge per sollecitare le istituzioni a individuare una soluzione al problema degli aborti clandestini.

La sua storia politica è strettamente legata a quella di Marco Pannella all’interno del Partito radicale, formazione che ha raccolto principalmente il voto d’opinione per le tante battaglie civili, tra cui quelle per i detenuti o per la liberalizzazione della droga. Da ricordare anche l’impegno per il disarmo nucleare e contro l’utilizzo dell’energia atomica per scopi civili.

Nel 1994, a sorpresa, è stata eletta con il centrodestra di Silvio Berlusconi, che l’anno dopo l’ha scelta come Commissaria europea per gli aiuti umanitari e per la tutela dei consumatori. Cinque anni dopo, alle elezioni europee del 1999, dopo una campagna per la candidatura di Emma Bonino quale prima donna al Quirinale, i Radicali hanno ottenuto il loro miglior risultato di sempre: l’8,5 per cento di voti raccolto dalla Lista Bonino. Negli anni successivi è stata ministra del Commercio internazionale tra il 2006 e il 2008 e poi ministra degli Esteri, tra il 2013 e il 2014.

La sua ultima iniziativa politica è stata la lista +Europa, europeista e liberale, con cui alle elezioni del 2018 è stata eletta senatrice, mentre alle elezioni politiche del 2022 non è stata rieletta.

La politica perde certamente una grande protagonista.

Check Also

Parigi val bene una messa?

In Francia c’è un quadro esplosivo figlio soprattutto del declino di una nazione che un …