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Enuip al convegno sulla salute mentale

Enuip ha partecipato giovedì 8 ottobre al convegno “Il lavoro in salute mentale: una risorsa per tutti”, svolto presso la sala conferenze del Centro per l’impiego di Roma Testaccio dalle 14:00 alle 18:00.

L’incontro, promosso dalla Unità Operativa Complessa 8 della Asl Rm2 insieme al Centro per l’impiego
Roma Testaccio
, nell’ambito del “Romens 2026 – Festival della salute mentale“, è stato un’importante occasione per ricordare le potenzialità offerte dal servizio pubblico e privato accreditato, in relazione al supporto negli inserimenti lavorativi di personale con disabilità psichica.

Al tavolo dei relatori, dopo il benvenuto della dottoressa Festa, responsabile del Centro per l’impiego di Testaccio e del team “Inclusione Attiva”, si sono succeduti gli interventi del dottor Canu e della dottoressa Pace, che si è soffermata sulla presentazione dei report inerenti l’inclusione lavorativa, con slide dettagliate e casistiche rilevanti.

E’ poi iniziata l’interessante serie di testimonianze di chi si è da sempre distinto in questo settore, coniugando il lavoro in salute mentale quale concreta possibilità di opportunità ed integrazione, rimarcando le precedenti parole del dottor Canu “diversità uguale diverse abilità”.

La “Cooperativa Mosaico” ha fornito il suo contributo tramite un video di qualche minuto mentre “Aspergeron line ETS”, in videoconferenza, ha presentato l’associazione a chi ancora non la conoscesse, spiegando le motivazioni della sua fondazione e gli obiettivi perseguiti; l’imprenditore Fassi, dell’omonima e storica gelateria meglio conosciuta come “Il Palazzo del Freddo” all’Esquilino ha affermato di essere stato lieto di avere partecipato all’esperienza in qualità di datore di lavoro ed ha ribadito che sarebbe pronto a ripeterla.

Di grande impatto il resoconto di “Giuliaparla Onlus” sull’Autbar dei Baristi Autistici Rivoluzionari: questi ragazzi hanno mostrato e dimostrato una nuova realtà dell’ aperitivo poiché al di là delle ricette rivisitate ad hoc con svariati ingredienti, è stato utile soffermarsi sull’importanza del tempo come componente fondamentale dell’ esperienza sia per il cliente, che impara a fermarsi per davvero in un certo momento della sua giornata sia per il barista, che prepara tutto nel miglior tempo possibile ossia nell’ incrocio perfetto fra le sue competenze e le sue abilità. I baristi professionisti che hanno addestrato lo staff dell’Autbar si sono commossi nel ricordare gli sforzi e l’impegno dei ragazzi in quanto agli inizi i tempi medi di preparazione delle bevande era di 10 minuti, oggi è di un paio di minuti appena.

La “Cooperativa sociale Sorriso per tutti” ha presentato la sua realtà di inclusione lavorativa e mostrando un contributo video de “L’Osteria Strapazzato” ne ha evidenziato il pensiero profondo, spiegando che pre requisisto fondamentale è stato quello di scegliere come membro dello staff nessun esperto di ristorazione o cucina, al fine di realizzare un percorso di apprendimento specifico partendo da zero per tutto il personale coinvolto “perché solo così si può garantire una reale inclusività’” ha detto la referente.

Il relatore di “Abili Oltre Aps”, smart community del terzo settore, ha descritto la propria esperienza formativa e di orientamento al mondo del lavoro dedicata a persone con disabilità soffermandosi soprattutto sui progetti Coldiversa e Oltr3D mentre “Abilejob”, Agenzia per il lavoro e la consulenza in ambito Diversity Equity and Inclusion, in videoconferenza da Torino, ha relazionato su come avviene oggi l’incontro fra la domanda e l’offerta nel mondo del lavoro riservato ai disabili e sull’importanza di un network di validi contatti.

La “Fondazione Make4work ETS” ha esposto alla platea, sempre molto attenta, la necessità di poter disporre di competenze, nell’area delle risorse umane, che siano specializzate nel predisporre e realizzare inserimenti lavorativi sostenibili per tutte le parti coinvolte, preferibilmente con tempistiche a lungo termine.

La professoressa Maria Rosaria Izzo, docente presso l’Università Europea di Roma e presente in video conferenza, ha approfondito ulteriormente quanto anticipato dal relatore precedente, ricordando a tutti il ruolo del “Disability Manager”, figura chiave fra il personale addetto alle risorse umane che cura l’inserimento lavorativo nei luoghi di lavoro delle persone con disabilità certificata, predisponendo e proponendo progetti personalizzati a natura formativa, organizzativa, tecnica e tecnologica (n.d.r. trattasi di una Qualifica Professionale – 6° Livello E.Q.F. già presente con gli Standard formativi e professionali nel Repertorio delle competenze e dei profili normativi della Regione Lazio con determina numero G. 07416 del 16 giugno 2021)

La portavoce di “Sviluppo Lavoro Italia” ha contribuito all’evento spiegando dettagliatamente, anche tramite slide, in cosa consistono “Gli accomodamenti ragionevoli” ossia tutte le modifiche/ adattamenti necessari ed appropriati che le aziende possono intraprendere, in autonomia o su iniziativa del lavoratore, per consentire l’inserimento o il mantenimento dell’attività lavorativa del lavoratore disabile nel miglior modo possibile, in una concreta reciprocità fra tutti i soggetti coinvolti e purchè le stesse non rappresentino un onere sproporzionato/ eccessivo per le aziende.” (n.d.r. di tali accomodamenti si parla nella Misura 4 del Bando “Programma Operativo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità 2024-2027”).

Dopo di lei, il referente del S.I.L.D. – Servizio Inserimento Lavoro Disabilità ha rammentato all’uditorio l’avviso pubblico “Programma operativo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità 2024-2027” e le varie attività previste, sottolineandone destinatari, beneficiari, misure previste, ecc. che ha dato seguito ad un vivace scambio di opinioni, confronti e richieste di chiarimenti fra tutti i presenti. (n.d.r. la Determina dirigenziale della Regione Lazio numero G13250 del 29 settembre 2026 ha prorogato alle ore 12:00 del 30ottobre 2026 l’ultimo termine per la presentazione delle proposte progettuali dell’Avviso pubblico predetto).

Infine, il dottor Canu ha proposto l’idea di un “Logo di azienda inclusiva”, logo identificativo da usare e fare usare a tutte le aziende che, indipendentemente dai loro obblighi di legge specifici, sono realmente rispettose ed attive nella cura e tutela dei lavoratori con disabilità; Enuip ha aderito subito all’iniziativa, sottoscrivendola e si è messa a disposizione per potere dare il proprio contributo al progetto.

Al momento dei saluti finali un ringraziamento speciale è stato fatto alla dottoressa Pace che è andata in pensione e che nel corso degli anni si è sempre dedicata, con sinceri fervore e passione, a fare la differenza: Enuip si associa e la ringrazia per quanto fatto e per le belle collaborazioni intraprese.

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