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Intervista a Giovanni Germano, animatore di “cammina, Molise!”

Più che un’intervista è stata una chiacchierata informale quella avvenuta tra il giornalista Giampiero Castellotti e l’architetto Giovanni Germano, padre del talentuoso e pluripremiato attore Elio Germano. Come due amici che s’incontrano al bar dopo tanto tempo, i due hanno parlato di identità regionale, di cultura pastorale e contadina, dell’importanza di andare avanti mantenendo salde le proprie radici. Più volte rimarcato il problema dello spopolamento dei piccoli borghi dell’entroterra, dell’emigrazione molisana, che è emblematica di una più diffusa difficoltà di alcune aree del Sud Italia a trattenere i propri abitanti.

Luoghi che come il Molise sono ricchi di storia e tradizione, custodi dell’incanto di un passato ancora vivo, ma che soffrono a causa della mancanza di opportunità economiche, di servizi essenziali e di connessione con il resto del mondo.

E proprio per riscoprire territori dimenticati, entrando in contatto diretto con la natura e la cultura del Molise, Giovanni Germano da ben 29 anni è l’ideatore e coordinatore dell’iniziativa “cammina, Molise!”, un’esortazione alla mobilitazione, per risvegliarsi dall’immobilismo che imprigiona tanto Meridione.

“Scomparsa la civiltà contadina, fallite miseramente le aspirazioni industriali, entrato drasticamente in crisi l’impiego pubblico, che per decenni ha foraggiato il 60 per cento delle famiglie molisane – ha spiegato Giovanni Germano – nessuna altra via è stata immaginata e quindi percorsa per tentare di rivitalizzare economia, cultura, socialità e demografia della nostra marginale e piccola regione”.

“cammina, Molise!” nasce nel 1995 quando ad agosto 30 persone, quasi tutti molisani residenti a Roma, decidono di raggiungere a piedi Duronia, partendo da Roma e percorrendo circa 200 chilometri in quattro giornate.  Da allora ogni anno l’APS La Terra, di cui Germano è presidente, ripropone la quattro giorni di trekking estivo con una partecipazione media giornaliera di 250 camminatori provenienti da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero. Nel corso del tempo si è sempre più caratterizzata, non solo come manifestazione volta alla riscoperta naturalistica, ma anche storico-culturale dei piccoli paesi e del loro territorio.

L’iniziativa ha inoltre ispirato nuovi progetti, in Italia e all’estero. In America meridionale c’è “cammina, Molise! in Argentina”, per promuovere il turismo di ritorno; sempre in Molise troviamo “Transumando con le capre di Valerio”, un percorso di transumanza che segue la via dei tratturi con l’obiettivo della tutela e del riutilizzo degli antichi itinerari tracciati dai pastori e dal gregge.

“Se qualcosa ho capito in questi tre decenni, da camminatore – ha sottolineato Germano – portando i piedi, da un paese all’altro e da architetto, volgendo lo sguardo del professionista sui centri storici e sul territorio, è che la vera ricchezza del Molise me la son ritrovata proprio sotto i miei piedi e davanti ai miei occhi. La vera ricchezza del Molise è costituita dal patrimonio storico, archeologico, culturale, ambientale ed enogastronomico dei suoi borghi e del territorio delle aree interne”.

Giovanni Germano, originario di Duronia, un piccolissimo paesino in provincia di Campobasso che conta poco più di 400 anime, da anni vive e lavora a Roma, ma non dimentica il forte legame con la sua terra natale. Concorre alle elezioni regionali del Molise con Alleanza Progressista.

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