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A Perugia presentato Peace Flavour: nuova vita alle coltivazioni illegali

Il cacao come strumento di pace, sviluppo e riscatto sociale. In Colombia, uno dei maggiori produttori mondiali di cacao, il “cibo degli dei” diventa oggi anche un’alternativa concreta al narcotraffico, offrendo nuove prospettive economiche a migliaia di agricoltori delle aree rurali.

È questo il cuore di “Peace Flavours”, il programma promosso dal governo colombiano per favorire la sostituzione delle coltivazioni illecite con produzioni sostenibili di cacao e caffè. Un’iniziativa che coinvolge già oltre 30mila ettari di terreno precedentemente destinati alla coca e che punta a costruire un modello di sviluppo fondato su legalità, inclusione sociale e qualità agricola. Il progetto è stato presentato nella sala Choco Expo del museo Città del cioccolato di Perugia, da S.E. Jhenifer Mojica Flórez, ambasciatrice e rappresentante permanente della Colombia presso le organizzazioni Onu a Roma, Claudia Rivero, direttrice della Cooperazione internazionale della direzione per la Sostituzione delle coltivazioni illecite della Colombia, insieme agli agricoltori Sergio Rincón e Jhon Fernando Chavarría, beneficiari diretti del programma. Con loro anche Eugenio Guarducci, direttore artistico della Città del cioccolato e presidente di Eurochocolate, che ha sottolineato il ruolo strategico del capoluogo umbro nel promuovere iniziative internazionali legate alla cultura del cacao e alla sostenibilità delle filiere produttive.

La Città del cioccolato si conferma infatti una piattaforma internazionale di riferimento per il settore, capace di dare visibilità a progetti che uniscono qualità produttiva, responsabilità sociale e sviluppo economico. Non a caso, alcuni produttori colombiani coinvolti in Peace Flavours erano già stati protagonisti della scorsa edizione di Eurochocolate.

Tra gli appuntamenti della delegazione colombiana anche l’incontro con Julien Simonis, Programme Manager di Cacao of Excellence, l’organizzazione internazionale con sede proprio presso la Città del cioccolato che seleziona e premia i migliori cacao del mondo.

Un passaggio simbolico e strategico per il percorso intrapreso da molti agricoltori colombiani, impegnati oggi nella costruzione di una filiera di alta qualità capace di sostituire definitivamente le economie illegali. Un cambiamento che non riguarda soltanto la produzione agricola, ma anche il tessuto sociale delle comunità rurali, dove il cacao sta diventando sinonimo di dignità, stabilità e futuro.

Attraverso Peace Flavours, Colombia e Italia rafforzano così una collaborazione internazionale che punta a valorizzare un cacao “dal sapore di pace”, trasformando una materia prima simbolo della tradizione latinoamericana in leva di imprenditorialità, inclusione e rinascita sociale.

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