
Un accordo di partenariato pubblico-privato per sostenere la ricerca contro la Xylella fastidiosa, batterio delle piante (nei casi estremi letale) scoperto nel 2013 sugli olivi pugliesi – è stata la prima segnalazione nell’Unione europea – che da allora ha esteso la sua presenza anche in Francia, Spagna e Portogallo. La firma dell’accordo triennale coinvolge Salov, attraverso il suo storico marchio di olio extravergine d’oliva Filippo Berio, l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ipsp), l’organizzazione non profit Save the Olives e l’Azienda agricola Melcarne (Forestaforte). L’iniziativa è stata presentata a Ugento, in provincia di Lecce, in occasione dell’inaugurazione di un nuovo campo sperimentale dedicato allo sviluppo di varietà di ulivo resistenti al batterio.
L’intesa nasce con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica e le attività di contrasto alla diffusione del batterio che negli ultimi anni ha devastato milioni di ulivi nel Salento, provocando profonde conseguenze ambientali, economiche e sociali, e rafforzare la rigenerazione del territorio e la competitività dell’intera filiera olivicola.
Il progetto punta a rafforzare le attività di ricerca attraverso il potenziamento delle infrastrutture di laboratorio e delle sperimentazioni in campo. Tra gli strumenti previsti figura un laboratorio mobile progettato per coltivare piante sperimentali in condizioni controllate, accelerando così i processi di selezione, screening e valutazione delle nuove varietà. L’iniziativa si inserisce in una strategia di lungo periodo che unisce ricerca scientifica, innovazione agronomica e applicazioni concrete sul territorio, finalizzata non soltanto a contrastare la diffusione del batterio, ma a contribuire alla ricostruzione di un patrimonio agricolo e paesaggistico profondamente compromesso dall’epidemia.
Nel campo sperimentale inaugurato a Ugento è stato impiantato un ampio patrimonio di biodiversità olivicola ottenuto tramite incroci selettivi finalizzati a combinare resistenza alla Xylella e qualità produttive.
L’incontro di presentazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, e una delegazione internazionale di ricercatori giunti in Puglia per confrontarsi sugli ultimi sviluppi scientifici legati alla gestione della Xylella. La presenza di esperti provenienti da diversi Paesi conferma la crescente attenzione europea verso un’emergenza che va oltre i confini italiani. L’eventuale espansione del batterio nei principali Paesi produttori del Mediterraneo, dalla Spagna alla Grecia, potrebbe infatti avere ripercussioni significative sull’intera filiera olivicola continentale.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
