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Fertilizzanti: l’Ue rafforza la Pac con 300 milioni

Ue

La Commissione Ue Agricoltura propone un rafforzamento della riserva della Pac grazie a 300 milioni di euro aggiuntivi. Le risorse sarebbero destinate agli agricoltori colpiti dagli effetti della guerra in Medio Oriente e dal rincaro dei fertilizzanti. La misura è contenuta nell’emendamento al bilancio Ue 2026 adottato dall’esecutivo europeo e punta a garantire un sostegno straordinario a uno dei comparti più esposti alle tensioni geopolitiche.

La proposta della Commissione europea prevede l’iniezione di 300 milioni di euro nella riserva agricola della Politica agricola comune (Pac), lo strumento utilizzato dall’Unione per intervenire in caso di crisi che colpiscono il settore primario. Secondo quanto emerge dall’emendamento al bilancio europeo per il 2026, l’obiettivo è offrire un sostegno “mirato ed eccezionale” agli agricoltori che stanno affrontando l’aumento dei costi produttivi, in particolare quelli legati ai fertilizzanti, aggravati dalle recenti tensioni internazionali.

Bruxelles sta inoltre valutando le risorse ancora disponibili nella riserva di crisi dell’anno in corso. Le stime indicano una disponibilità residua di poco superiore ai 200 milioni di euro. Se confermata, la somma andrebbe ad aggiungersi ai nuovi stanziamenti, portando il fondo complessivo a oltre 500 milioni di euro.

L’intervento era stato anticipato dalla Commissione europea nel piano dedicato ai fertilizzanti presentato il 19 maggio. La crescita dei prezzi delle materie prime e dell’energia continua infatti a incidere sui costi sostenuti dalle aziende agricole europee, riducendone la competitività e comprimendo i margini di redditività.

La proposta dovrà ora seguire l’iter legislativo previsto dall’Unione europea e ottenere il via libera sia del Parlamento europeo sia degli Stati membri. L’annuncio formale è atteso venerdì nell’ambito di un più ampio pacchetto di modifiche mirate alla Politica agricola comune.

Le modifiche allo studio dell’esecutivo europeo dovrebbero includere anche una maggiore flessibilità sui pagamenti anticipati della Pac, misura richiesta da diversi Paesi per migliorare la capacità finanziaria delle imprese agricole.

Sul tavolo anche interventi destinati a favorire l’utilizzo dei digestati, sottoprodotti derivanti dai processi di digestione anaerobica utilizzati come fertilizzanti organici. Si tratta di una richiesta sostenuta da tempo dall’Italia e da altri Stati membri che vedono in questa soluzione un’opportunità per ridurre la dipendenza dai fertilizzanti chimici e contenere i costi produttivi.

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