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Inps: bonus da 500 euro al mese per l’autoimprenditorialità under 35

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L’Inps ha concluso l’istruttoria delle domande per l’incentivo autoimprenditorialità previsto dal decreto Coesione e ha avviato le prime liquidazioni. La misura è destinata ai giovani disoccupati under 35 che hanno avviato un’attività imprenditoriale nei settori della transizione digitale, ecologica e dello sviluppo tecnologico. Contestualmente è stato aperto il canale per le richieste di riesame delle domande respinte.

L’intervento sostiene l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali da parte di giovani disoccupati under 35 nei comparti considerati strategici per l’innovazione e la trasformazione digitale ed ecologica del Paese.

Le verifiche sono state effettuate attraverso una procedura informatizzata che ha consentito controlli automatici sui requisiti richiesti dalla normativa. Al termine dell’istruttoria, l’Istituto ha dato il via alle operazioni di pagamento per le domande accolte.

L’incentivo consiste in un contributo mensile di 500 euro, riconosciuto per un periodo massimo di tre anni e comunque non oltre il 31 dicembre 2028. Possono beneficiarne i giovani senza occupazione che hanno avviato un’attività imprenditoriale sul territorio nazionale tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 nei settori individuati dalla normativa.

Nel corso del 2026 la platea dei destinatari è stata ampliata. Oltre alle imprese tradizionalmente ammesse, il beneficio è stato esteso anche ai liberi professionisti e a coloro che hanno avviato attività nell’ambito della ricerca e sviluppo sperimentale nel settore archeologico.

I richiedenti possono controllare lo stato della propria pratica accedendo all’area dedicata “Incentivo decreto Coesione” sul portale Inps. All’interno del servizio sono disponibili sia l’esito della domanda sia le eventuali motivazioni che hanno portato al rigetto della richiesta.

Per le istanze non accolte è già disponibile il servizio online dedicato alla richiesta di riesame. Attraverso la stessa piattaforma utilizzata per la presentazione della domanda, gli interessati possono inviare una nuova valutazione del caso, illustrando le proprie motivazioni e allegando eventuale documentazione integrativa.

L’Inps precisa che il termine per la presentazione dell’istanza è di 30 giorni dalla pubblicazione del messaggio (10 giugno 2026) oppure, nel caso di rigetto comunicato successivamente, dalla data in cui il richiedente ne ha avuto conoscenza.

Non tutte le domande risultano definitivamente concluse. L’Istituto ha infatti chiarito che alcune pratiche sono ancora in lavorazione. Si tratta principalmente dei casi nei quali è necessario verificare la regolarità contributiva presso casse previdenziali esterne all’Inps oppure delle posizioni che presentano versamenti alla Gestione separata senza la relativa iscrizione. Le istruttorie saranno completate non appena verranno acquisiti gli esiti degli accertamenti ancora in corso.

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