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Il futuro dell’agricoltura: il dialogo strategico di Ue e Italia

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Si discuterà domani martedì 27 febbraio a Bruxelles l’accordo provvisorio con i governi Ue sulle norme aggiornate per la protezione dei prodotti agricoli di qualità, a cui seguirà mercoledì 28 febbraio la votazione degli europarlamentari. Nel testo, si stabiliscono misure per garantire una protezione più incisiva per le Ig online, per esempio attraverso il geo-blocking, regole chiare su quando un’indicazione geografica che designa un prodotto usato come ingrediente, può essere utilizzata nella denominazione, nell’etichettatura o nel materiale pubblicitario del prodotto trasformato correlato. Si conferiscono maggiori diritti alle associazioni di produttori, compreso il diritto di contrastare le pratiche di marketing svalutanti e i prezzi più bassi.

“Di fronte alle crescenti sfide, l’Ue sta cercando il modo migliore per sostenere gli agricoltori europei e per adeguare le sue politiche agricole tenendo conto delle loro esigenze” hanno dichiarato dalla Commissione europea. A tal fine, come promesso nel suo discorso sullo stato dell’Unione del settembre 2023, la presidente von der Leyen ha ritenuto necessario avviare il dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura. La prima riunione ha avuto luogo il 25 gennaio 2024.

E oggi lunedì 26 febbraio, sempre a Bruxelles si tiene l’incontro con le rappresentanze per discutere della Pac. Intanto venerdì scorso si è tenuto presso il Masaf il tavolo di confronto a cui ha partecipato il sottosegretario al Masaf senatore Patrizio La Pietra, i delegati di Altra agricoltura, Popolo produttivo, Riscatto agricolo e Agricoltori italiani.

“Il Masaf si è reso disponibile fin dal primo giorno ad aprire un confronto che consentisse di passare dalle legittime proteste alle proposte, così da poter dare ascolto alle indicazioni dei nostri agricoltori e portarle, come governo, all’attenzione delle istituzioni europee e avviare un dialogo costruttivo in grado di apportare le necessarie correzioni alla Pac e a tutte le tematiche inerenti il mondo agricolo” ha commentato il sottosegretario La Pietra al termine dell’incontro.
Gli agricoltori hanno chiesto attenzione, in particolare, alla questione della messa a riposo dei terreni, gli eco-schemi e le relazioni commerciali.
“Il governo è deciso a chiedere a Bruxelles una profonda revisione della BCAA 7 (avvicendamento). Occorre garantire – ha dichiarato il sottosegretario La Pietra – maggiore flessibilità agli stati membri, in modo da adattare i vari impegni alle condizioni pedoclimatiche di ciascun territorio. Per quanto riguarda gli eco-schemi, alla luce dei risultati raggiunti dopo il primo anno di attuazione, bisogna avviare un’attenta riflessione che porti a una modifica degli eco-schemi in base alle caratteristiche dell’agricoltura italiana. Un altro punto di massima condivisione con le rappresentanze degli agricoltori è quello inerente le relazioni commerciali. Ho garantito un impegno del governo teso a sensibilizzare l’Unione Europea affinché nessun accordo commerciale tra Commissione europea e Paesi terzi possa essere stipulato, se non si garantiscono gli stessi standard in vigore nel mercato Ue, in termini di sicurezza sanitaria, alimentare ed ambientale, sicurezza sul lavoro e diritti dei lavoratori. Ad oggi questi standard non sono stati garantiti e le conseguenze negative hanno determinato la crisi del mondo agricolo italiano ed europeo. Su questo punto occorre che le istituzioni europee siano determinate, se veramente si vuole dare ascolto e soprattutto un futuro economico sostenibile ai nostri agricoltori, fino ad oggi ingiustamente penalizzati. La posizione del governo è chiara, così come è chiaro che visto l’impegno che abbiamo assunto, ora ci aspettiamo che le varie sigle che abbiamo incontrato proseguano il percorso di dialogo, così da poter chiudere il momento delle proteste, sostituendolo con quello delle proposte”.

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