
Due grandi programmi di investimento, localizzati rispettivamente nell’area metropolitana di Milano e in provincia di Vercelli, mobilitano complessivamente circa 8 miliardi di euro di investimenti diretti al sostegno dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, all’attrazione di investimenti ad alto contenuto tecnologico, alla creazione di nuova occupazione qualificata.
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riconosciuto come di preminente interesse strategico nazionale due importanti interventi destinati alla realizzazione di data center sul territorio italiano. La decisione, assunta ai sensi dell’articolo 13 del decreto Asset, riguarda due iniziative localizzate nel territorio lombardo e piemontese.
Il primo intervento, denominato “Equinix per l’Italia”, prevede la realizzazione di sette nuovi centri di elaborazione dati nei comuni di Settimo Milanese e Cusago. L’investimento, pari a 4 miliardi di euro, sarà sviluppato tra il 2026 e il 2033. Le nuove strutture offriranno servizi di colocation e connettività destinati a diversi operatori, affiancati da data center hyperscale progettati per rispondere alle esigenze dei principali player internazionali e ai crescenti carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale. Il fabbisogno energetico dell’intero complesso sarà coperto esclusivamente da fonti rinnovabili, grazie a un accordo già sottoscritto. L’impatto occupazionale è significativo: durante la fase di costruzione sono previsti circa 1.500 addetti, mentre una volta completato il progetto saranno oltre 500 gli occupati diretti e indiretti.
Il secondo intervento interessa l’ex centrale elettrica “Galileo Ferraris” di Trino, in provincia di Vercelli, destinata a essere trasformata nel Cavour Hyperscale Campus, un polo dedicato all’elaborazione dei dati con rilevanza nazionale ed europea. Anche in questo caso l’investimento ammonta a circa 4 miliardi di euro. Il campus avrà una potenza compresa tra 300 e 400 megawatt e sarà progettato per sostenere la crescente domanda di capacità di calcolo richiesta dai servizi digitali di nuova generazione. Il calendario dei lavori prevede l’avvio della conferenza dei servizi entro la fine del 2026, il rilascio dell’autorizzazione unica nel corso del 2027 e l’entrata in funzione del primo lotto entro la fine del 2028. Durante il cantiere saranno impiegati mediamente circa 1.200 lavoratori, con punte che potranno superare le 2.000 unità. A regime il campus garantirà tra 300 e 350 posti di lavoro altamente qualificati, ai quali si aggiungerà un indotto stimato in circa 1.000 occupati.
Per favorire la realizzazione delle due iniziative, il Consiglio dei ministri ha previsto la nomina di un commissario straordinario di governo per ciascun programma, d’intesa con le Regioni interessate. Ai commissari sarà affidato il coordinamento delle attività amministrative con l’obiettivo di semplificare le procedure e accelerare il rilascio dell’autorizzazione unica, riducendo i tempi necessari alla realizzazione delle opere.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
