martedì , Giugno 30 2026
Home / Comunicazione / Bandi & Opportunità / Turismo, al via gli incentivi: fino a 15 milioni per i progetti green

Turismo, al via gli incentivi: fino a 15 milioni per i progetti green

turismo

Una misura che nasce con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese del settore, sostenendo investimenti in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, l’adozione di criteri Esg (ambientali, sociali e di governance) e la diffusione di modelli di turismo sostenibile. È il Fondo per il sostegno alle imprese del turismo – Green Tour, disciplinato dal decreto del ministero del Turismo e dal successivo decreto direttoriale, con cui vengono messi a disposizione 109 milioni di euro per favorire la trasformazione ecologica e digitale delle strutture ricettive e delle attività turistiche presenti sul territorio nazionale.

La dotazione finanziaria complessiva si suddivide in 59 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto e in 50 milioni di euro attraverso finanziamenti agevolati.

Una quota significativa delle risorse è riservata al tessuto imprenditoriale di minori dimensioni. Il 60% del fondo è infatti destinato alle Pmi, mentre almeno il 25% di tale quota dovrà essere assegnato a piccole e microimprese.

La misura è aperta alle imprese turistiche di qualsiasi dimensione operanti sul territorio nazionale e appartenenti ai settori individuati dai codici Ateco previsti dal decreto.

Possono partecipare anche:

  • imprese di altri comparti attive da almeno tre anni che dimostrino di aver generato oltre il 50% del proprio fatturato da attività turistiche;
  • proprietari delle strutture oggetto degli investimenti, purché costituiti in forma d’impresa e in possesso dei requisiti previsti attraverso il gestore;
  • imprese estere con sede in Italia al momento della domanda e titolari di partita Iva o codice fiscale italiano.

È prevista la possibilità di presentare un piano di investimento tramite contratto di rete, coinvolgendo fino a cinque imprese. La rete dovrà essere costituita nella forma di rete-soggetto e risultare iscritta alla Camera di commercio da almeno tre anni.

Il fondo sostiene programmi di investimento con una spesa compresa tra 1 e 15 milioni di euro, purché avviati successivamente alla presentazione della domanda. Le agevolazioni sono rivolte principalmente a interventi di miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.Questi interventi, definiti “trainanti”, dovranno rappresentare almeno il 51% dell’investimento complessivo ammissibile.

Accanto alle opere energetiche, il programma consente di finanziare interventi “trainati” destinati a modernizzare il settore turistico finalizzati alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (Esg), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori. Per le Pmi sono inoltre finanziabili servizi specialistici di consulenza, mentre le imprese di qualsiasi dimensione potranno richiedere agevolazioni per consulenze in materia ambientale ed energetica.

Le agevolazioni saranno concesse attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, nel rispetto delle norme europee sugli aiuti di Stato e dei regimi “de minimis” applicabili. Il mix finanziario previsto dal decreto stabilisce una ripartizione standard delle risorse:

  • 54% sotto forma di contributo a fondo perduto;
  • 46% attraverso finanziamento agevolato.

Gli investimenti dovranno concludersi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma di Invitalia. Lo sportello aprirà alle ore 12 del 15 luglio 2026 e resterà operativo fino alle ore 17 del 15 settembre 2026. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda riferita a un piano di investimento unitario che potrà riguardare una o più strutture operative.

Check Also

imprese

Sicilia, nuovi fondi per le imprese acquicole: contributi fino all’8 agosto

La Regione Siciliana ha pubblicato un bando destinato alle micro e piccole-medie imprese del settore …