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Piattaforma multiregionale di garanzia: 485 milioni per investimenti

agricolturaIn occasione della conferenza “Sessant’anni di Europa, sessant’anni di Politica agricola comune – L’agricoltura europea, dalle radici al futuro”, svoltasi a Verona, è stata presentata la piattaforma italiana multiregionale di garanzia.

Si tratta del primo esperimento in assoluto nel quale sono coinvolte le amministrazioni regionali, gli enti nazionali e le istituzioni finanziarie europee. Nel dettaglio, l’accordo prevede la costruzione di un portafoglio multiregionale di garanzie, per proteggere prestiti destinati a finanziare gli investimenti connessi ai Programmi di Sviluppo rurale.

Lo scopo del progetto è utilizzare meglio il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) per sostenere, attraverso strumenti di garanzia, le scelte delle piccole e medie imprese che operano nel settore della produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti agricoli.

L’impegno finanziario previsto è di 165 milioni di euro da parte del Fondo europeo per gli investimenti, 150 milioni di euro da Cassa depositi e prestiti e 150 milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti. 465 milioni complessivi, ai quali si aggiungono 20 milioni di Ismea, che in base alle stime, potranno mobilitare circa un miliardo di euro di investimenti in agricoltura e agroindustria nei prossimi anni.

Nel corso della presentazione è stato firmato l’accordo quadro con le prime otto regioni aderenti all’iniziativa: Piemonte, Toscana, Umbria, Campania, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Calabria.

“Ancora una volta – ha dichiarato il ministro Martina – l’Italia si mette alla testa di una sperimentazione utile per le imprese agricole. L’obiettivo è quello di stimolare e rendere più semplice l’utilizzo dei fondi di sviluppo rurale. Con l’impegno della Bei, del Fei e delle nostre Ismea e Cassa depositi e prestiti realizziamo un’operazione che non ha precedenti. Le Regioni capofila potranno così essere un vero laboratorio di un’Europa che da’ risposte concrete alle sue imprese e ai cittadini”.

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