lunedì , Gennaio 17 2022
Home / Comunicazione / Primo piano / Istat: a dicembre crescita dell’inflazione anche per beni alimentari

Istat: a dicembre crescita dell’inflazione anche per beni alimentari

Non solo caro bollette, ma salgono i prezzi anche dei beni di consumo con un +0,4 per cento su base mensile e un +3,9 per cento su base annua. Sono le stime preliminari dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi effettuate dall’Istat per il mese di dicembre 2021.

In media, nel 2021 i prezzi al consumo registrano una crescita pari a +1,9 per cento (-0,2 per cento nel 2020). Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’inflazione di fondo), i prezzi al consumo crescono dello 0,8 per cento (+0,5 per cento nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici dello 0,7 per cento (come nel 2020).

L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni alimentari, sia lavorati (da +1,4 per cento di novembre a +2,0 per cento) sia non lavorati (da +1,5 per cento a +3,6 per cento), ai prezzi dei beni durevoli (da +0,4 per cento a +0,8 per cento) e a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9 per cento a +2,3 per cento); i prezzi dei beni energetici, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, rallentano (da +30,7 per cento a +29,1 per cento), a causa di quelli della componente non regolamentata (da +24,3 per cento a +22,0 per cento), mentre la crescita dei prezzi della componente regolamentata rimane pressoché stabile (da +41,8 per cento a +41,9 per cento).

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispettivamente a +1,5 per cento e a +1,6 per cento (entrambe da +1,3 per cento di novembre).

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto, per lo più, da un lato ai prezzi dei beni alimentari non lavorati (+1,1 per cento) e a quelli dei beni durevoli (+0,6 per cento), dall’altro alla crescita, influenzata da fattori stagionali, dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,9 per cento) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8 per cento).

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano la loro crescita da +1,2 per cento di novembre a +2,4 per cento, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano da +3,7 per cento a +4,0 per cento.

Check Also

Calabria, nasce la rete dei musei di impresa

Si chiama “SudHeritage”, con riferimento al celebre museo russo. E si propone dunque come interlocutrice …