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Ue: ok per l’inserimento del grillo domestico come nuovo alimento

Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la Commissione europea autorizza l’immissione sul mercato della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus, il comune grillo domestico, come nuovo alimento.

A presentare la domanda di autorizzazione la società Cricket One Co. Ltd, nel luglio 2019. La richiesta riguardava l’uso della polvere parzialmente sgrassata ottenuta da Acheta domesticus (grillo domestico) intero nel pane e nei panini multicereali, nei cracker e nei grissini, nelle barrette ai cereali, nelle premiscele secche per prodotti da forno, nei biscotti, nei prodotti secchi a base di pasta farcita e non farcita, nelle salse, nei prodotti trasformati a base di patate, nei piatti a base di leguminose e di verdure, nella pizza, nei prodotti a base di pasta, nel siero di latte in polvere, nei prodotti sostitutivi della carne, nelle minestre e nelle minestre concentrate o in polvere, negli snack a base di farina di granturco, nelle bevande tipo birra, nei prodotti a base di cioccolato, nella frutta a guscio e nei semi oleosi, negli snack diversi dalle patatine e nei preparati a base di carne, destinati alla popolazione in generale.

La società Cricket One Co. Ltd ha contestualmente presentato alla Commissione una richiesta di tutela degli studi e dei dati scientifici di proprietà industriale allegati a sostegno della domanda, ossia una descrizione dettagliata del processo di produzione, i risultati delle analisi immediate, i dati analitici sui contaminanti, i risultati degli studi di stabilità, i dati analitici sui parametri microbiologici e i risultati degli studi sulla digeribilità delle proteine.

Il nuovo alimento è costituito dalla polvere parzialmente sgrassata ottenuta da Acheta domesticus (grillo domestico) intero mediante una serie di fasi, che prevedono un periodo di digiuno di 24 ore degli insetti per consentire lo svuotamento intestinale, l’uccisione degli insetti mediante congelamento, il lavaggio, il trattamento termico, l’essiccazione, l’estrazione dell’olio (estrusione meccanica) e la macinazione.

Su richiesta della Commissione europea, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare («Autorità») ha valutato che la polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) quale nuovo alimento “è sicura alle condizioni e ai livelli d’uso proposti”.

Rimangono delle riserve da sciogliere. Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare esisterebbero limitate prove pubblicate sulle allergie alimentari connesse agli insetti in generale, che collegano tra l’altro in modo ambiguo il consumo di Acheta domesticus a una serie di episodi di anafilassi, e sempre non chiare le prove che dimostrano che Acheta domesticus conterrebbe una serie di proteine potenzialmente allergeniche.

Per dare seguito a queste perplessità la Commissione sta attualmente esaminando le modalità per svolgere le ricerche necessarie sull’allergenicità di Acheta domesticus.

In attesa degli esiti di questi risultati, la Commissione europea ritiene che “fino a quando l’Autorità non avrà valutato i dati generati nell’ambito della ricerca e in considerazione del fatto che, ad oggi, non vi sono prove conclusive che colleghino direttamente il consumo di Acheta domesticus a casi di sensibilizzazione primaria e allergie, non sia opportuno includere nell’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti autorizzati alcun requisito specifico in materia di etichettatura relativo alla possibilità che Acheta domesticus causi una sensibilizzazione primaria”.

Accertato invece che il consumo di polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) può provocare reazioni allergiche nelle persone allergiche ai crostacei, ai molluschi e agli acari della polvere. L’Autorità ha inoltre osservato che, se il substrato con cui vengono alimentati gli insetti contiene ulteriori allergeni, questi ultimi possono risultare presenti nel nuovo alimento.Da sottolineare che per un periodo di cinque anni solo la società Cricket One Co. Ltd è autorizzata a immettere sul mercato dell’Unione il nuovo alimento, salvo nel caso in cui un richiedente successivo ottenga un’autorizzazione per tale nuovo alimento senza riferimento ai dati scientifici protetti o con il consenso di Cricket One Co. Ltd.

L’entrata in vigore del regolamento avverrà il 24 gennaio 2023.

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