
Le Camere di commercio della Lombardia, in accordo con Regione Lombardia, hanno aperto il bando Voucher doppia transizione Lombardia 2026, destinato alle micro, piccole e medie imprese. Le domande potranno essere inviate dal 28 luglio 2026 attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere. L’iniziativa, in attuazione del decreto del ministero delle Imprese e del made in Italy del 17 marzo 2026, mette a disposizione oltre 4,4 milioni di euro per sostenere investimenti in tecnologie digitali, consulenza specialistica e formazione, nell’ambito del Piano Transizione 5.0.
La procedura di candidatura si svolgerà esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it) e sarà articolata in due momenti distinti.
La prima fase, dedicata alla compilazione e al caricamento della documentazione, prenderà il via alle ore 10 dell’8 luglio 2026. Si tratta di un precaricamento che non determina alcun ordine di priorità nell’assegnazione delle risorse. L’invio ufficiale della domanda sarà invece possibile dalle ore 11 del 28 luglio 2026. Le richieste saranno accolte fino a esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (Mpmi) che, al momento della presentazione della domanda abbiano sede legale in Lombardia e almeno un’unità produttiva attiva iscritta al Registro delle imprese presso una delle Camere di Commercio aderenti all’iniziativa (Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi, Sondrio e Varese); regolarità contributiva (DURC) e nel pagamento del diritto camerale; sottoscrizione delle coperture assicurative contro i danni da eventi catastrofali; assenza di contributi ottenuti nell’edizione precedente del “Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025”.
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 4.463.500 euro, ripartita tra i diversi territori aderenti. L’agevolazione viene concessa sotto forma di voucher a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Ogni impresa potrà ottenere un contributo massimo di 10.000 euro, al netto di eventuali premialità aggiuntive previste per il possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere. L’investimento minimo richiesto è di 4.000 euro.
Il bando sostiene esclusivamente progetti strutturati che integrino obbligatoriamente investimenti tecnologici e attività di consulenza o formazione. Le spese destinate a consulenza e formazione dovranno rappresentare una quota compresa tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili.
UNSIC – Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori
