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Istat e caldo record: aumenta la mortalità dei grandi anziani

I cambiamenti climatici pesano non solo sull’agricoltura e sull’ambiente ma anche sul numero dei decessi fra la popolazione più anziana. Secondo i numeri presentati nel report dell’Istat a fine agosto, solo nel mese di si stimano infatti oltre 62 mila decessi, un numero superiore di circa il 20 per cento rispetto a quello degli anni precedenti.

A partire dal 2020 l’Istat elabora e diffonde informazioni anticipatorie utili per il monitoraggio dell’evoluzione giornaliera della mortalità totale a livello comunale e contestualmente a ogni aggiornamento viene anche diffusa una stima a livello territoriale regionale.

Nei primi sei mesi del 2022 si registrano 357 mila decessi, ossia 21 mila in meno rispetto al 2020 e 16 mila in meno dello scorso anno ma ancora il 6 per cento in più rispetto alla media 2015-19.

La stima dei decessi per il mese di luglio mostra al contrario un’inversione di tendenza, con circa un 20 per cento in più rispetto a quello degli anni precedenti. Per trovare un livello simile di decessi bisogna andare indietro nel tempo fino al 2015, anno in cui ci fu un significativo aumento del numero di morti dovuto soprattutto ai fattori climatici, con incrementi dei decessi molto accentuati nei mesi freddi e caldi dell’anno.

“L’incremento dei decessi del mese di luglio del 2022 – si legge nel report Istat -potrebbe essere in buona parte dovuto all’eccezionale e persistente ondata di caldo che sta caratterizzando l’estate nel nostro Paese e in molti altri paesi dell’Europa dove si osserva, infatti, un fenomeno analogo”.

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