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Colf e badanti: tutto sulla maturazione delle ferie

Argomento molto discusso nel periodo estivo è certamente quello delle ferie dei collaboratori domestici. Colf e badanti hanno infatti diritto, come di norma per i lavoratori dipendenti, 26 giorni l’anno di ferie (escluse domeniche e festività). Ovviamente le ferie si maturano mese per mese, pertanto ogni mese si maturano 26 giorni diviso12, ossia circa 2,1666 giorni. Nonostante la linearità della maturazione, nell’atto pratico sorgono molte domande cui daremo risposta.

Come si calcolano le ferie per le mezze giornate?

Uno dei quesiti più ricorrenti è quello inerente le mezze giornate di lavoro. Bisogna però fare distinzione tra lavoratori conviventi e non conviventi. Per i primi, infatti, è prassi calcolare lo stipendio in base mensile. La mezza giornata di riposo è un diritto del lavoratore, e in caso si decida di avere proprio quella giornata libera, va comunque scalata una giornata di ferie.

Discorso diverso per i lavoratori non conviventi. In questo caso infatti è molto più pratico calcolare le ferie non in base giornaliera, ma in base oraria. Le ferie, che equivalgono sempre in un mese ogni anno, si calcoleranno quindi con una formula diversa da quella vista precedentemente che è questa: ore di lavoro settimanali per 4,33 (che equivale a 52 settimane in un anno diviso 12 mesi) e il tutto diviso 12.

Facendo alcuni esempi pratici:

un collaboratore che lavora 3 ore a settimana avrà diritto in un anno a 3×4,33=13 ore di ferie in un anno, quindi ogni mese maturerà 13:12=1,08 ore di ferie.

un collaboratore che lavora 40 ore a settimana avrà diritto in un anno a 40×4.33=173,33 ore di ferie in un anno, quindi ogni mese maturerà 173,33:12=14,44 ore di ferie.

Si paga vitto e alloggio sulle ferie?

Parlando di collaboratori conviventi subentra anche il discorso legato a vitto e alloggio. Come in tutte le occasioni in cui il lavoratore non può godere di questi benefici fisicamente, essi vengono retribuiti. La quota varia ogni anni, e nel 2019 l’importo totale è di 5,61€ al giorno. L’importo è così suddiviso: 1,96€ per colazione e/o pranzo, 1,96€ per la cena e 1,69€ per l’alloggio.

Qualora le ferie vengano godute nello stesso luogo di lavoro, ovviamente, vitto e alloggio non vanno retribuiti a parte, in quanto il collaboratore ne fruisce già in natura.

Come si contano i giorni di ferie goduti?

Anche per conteggiare i giorni di ferie goduti bisogna distinguere tra quelle calcolate in giorni e in ore. Per la prima categoria si contano tutti i giorni, dal Lunedì al Sabato, escludendo però festività e domeniche. Se si dovesse decidere di calcolare in giorni le ferie anche di lavoratori che non lavorano tutti i giorni, o magari solo dal Lunedì al Venerdì, bisogna tener conto che se il lavoratore si prende il Venerdì di ferie, allora per corretta bisognerebbe scalare 2 giorni di ferie (Venerdì e Sabato). Questo però può creare confusione, pertanto si consiglia, in questi casi, di conteggiare in ore.

Se si conteggia in ore il tutto è molto più intuitivo. Ogni giorno il dipendente avrebbe dovuto lavorare, si scalano le ore di lavoro che invece non ha prestato.

Cosa accade se il dipendente chiede più giorni di ferie di quanti ne ha goduti?

Può accadere che il lavoratore richieda dei giorni di ferie che in realtà non ha ancora goduto. In tal caso ci si può muovere in due maniere differenti. La prima possibilità è quella di pagare solo la parte di ferie maturata, e lasciare il resto del periodo come assenza non retribuita. La seconda possibilità è quella di anticipare le ferie al dipendente, ossia pagare le ferie per l’intero periodo, mandando l’ipotetico contatore delle ore (o giorni) di ferie in negativo, e lasciare poi nei mesi successivi che il dipendente recuperi le ferie pagate anticipatamente.

Questa seconda possibilità ha però delle controindicazioni, e va infatti utilizzata con cautela. Si anticipano infatti delle somme quando si ha la certezza di poterle recuperare anche in caso di interruzione improvvisa del rapporto. È sconsigliata per questo a chi ha un accordo in cui mensilmente vengono retribuite tredicesima e TFR.

Per chi invece paga il rateo di ferie mese per mese, se il dipendente dovesse assentarsi dal lavoro non ha diritto ad alcuna retribuzione. Discorso diverso per i contributi che fino a un mese di assenza vanno comunque pagati, perché corrispondenti a quelle ferie retribuite ogni mese.

(Andrea ClementiniCaf Unsic Roma via Albalonga e via Labeone)

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